Campionato di Giornalismo la Nazione

Scriviamo per i diritti umani

NEI PRESSI di un bar di un centro abitato alle porte di Empoli, tutti i giorni, un giovane ragazzo dalla pelle scura e dagli occhi vivaci chiede un sostegno per vivere vendendo oggetti ai passanti. Il ragazzo ci ha concesso un’intervista e da poche domande siamo riusciti a scoprire molte cose riguardo la sua storia ed il Paese da cui è arrivato. Ciao come ti chiami? «Mi chiamo M. Serge». Quanti anni hai? «Ho venticinque anni». Da dove vieni? «Dalla Nigeria». Come hai fatto ad arrivare in Italia? «Con un gruppo di amici, abbiamo attraversato tutto il deserto fino in Libia e poi ci siamo imbarcati per Lampedusa». Quanto tempo hai impiegato? «Due anni perché il percorso dalla Nigeria fino al Niger, attraversando il deserto, l’ho fatta a piedi». Perché hai lasciato il tuo Paese per venire in Italia? «Sono stato costretto perché nel mio Paese c’è la guerra, non c’è lavoro e non c’è futuro». Serge proviene dalla Nigeria uno dei paesi più popolati dell’Africa e i suoi territori sono tormentatati dalla guerra. Lo Stato registrava, fino a un anno fa, dati allarmanti dovuti ai milioni di sfollati. “Medici senza frontiere” ha distribuito tonnellate di cibo soprattutto a Maiduguri. In questa città si sono riversati gli abitanti fuggiti dal Borno State dove gruppi armati combattono tra loro creando condizioni di insicurezza e violenza per la popolazione. Gli abitanti situati nelle aree isolate del territorio non ricevono cibo, acqua e assistenza sanitaria. Muoiono e si ammalano migliaia di bambini. La gente è costretta a fuggire dalle proprie case e la libertà di movimento è limitata. Ciò comporta gravi disagi per salute psicofisica delle persone. Abbiamo letto diverse notizie sui frangenti che hanno causato la rovina di questo stato africano ma quella che ci ha sconcertati maggiormente è lo scandalo finanziario che vede coinvolti diversi Paesi europei tra cui anche il nostro. Compagnie europee hanno acquistato la concessione dell’intero giacimento petrolifero Nigeriano Opl 245, la più importante fonte di ricchezza per la Nigeria ma i compensi non sono andati allo Stato nigeriano. La cronaca evidenzia una situazione illegittima: la popolazione senza diritti, la ricchezza mal distribuita, la guerra che dilaga, l’interesse economico di un popolo intero sottomessa all’interesse economico di pochi. Si tratta di circolo vizioso in cui la Dichiarazione dei diritti umani, alle soglie del settantesimo anniversario della sua nascita, sembra essere un regolamento optional. Tali drammatiche condizioni e violazioni, purtroppo, sono caratteristica di numerosi territori del nostro pianeta.

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