Campionato di Giornalismo la Nazione

Meglio soli che ben accompagnati?

NEI MESI SCORSI è molto discusso sull’uscita da scuola dei ragazzi della scuola media. Sempre accompagnati come alla primaria? Tutto sembra essersi risolto con l’approvazione della legge 172/17. Visto che la cosa ci riguarda da vicino abbiamo voluto ripercorrere le fasi che hanno portato alle nuove disposizioni. QUESTA legge è stata approvata dopo che la Corte di Cassazione, organo massimo della giustizia in Italia, con sentenza n.21593 del 19/09/2017 ha confermato la responsabilità di un Istituto scolastico per la morte di un bambino investito da un bus all’uscita da scuola. La Corte stabiliva che l’attività di vigilanza della scuola si protraeva sin tanto gli alunni non venivano presi in consegna da altri soggetti e dunque sottoposti ad altra vigilanza, nella specie quella del personale addetto al trasporto. L’art. 2048 del codice civile stabilisce che gli insegnanti, e l’istituto scolastico, sono responsabili dei propri allievi fino a che sono sotto la loro sorveglianza e sino all’entrata in vigore della legge 172/2017 la vigilanza era estesa anche quando l’alunno usciva dalla scuola per andare a prendere l’autobus. LA LEGGE 172/17, basandosi sulla valutazione dell’età, il grado di autonomia del minore ed il suo contesto e l’autorizzazione a consentire l’uscita autonoma del figlio, alleggerisce la responsabilità degli istituti e regolamenta in parte l’uscita da scuola degli alunni sulle responsabilità in caso di incidenti. Su questo argomento abbiamo sentito l’opinione di Raffaella Pepi, avvocato civilista della provincia di Siena Cosa pensa di questa legge? «La responsabilità delle scuole e degli insegnanti è sempre stato un argomento dibattuto sia per la differenziazione della responsabilità della scuola e degli insegnanti sia anche per la definizione dei luoghi in cui operava tale responsabilità. Questa legge chiarisce che la scuola ha una responsabilità sulla vigilanza dei ragazzi sin tanto non sono affidati ai genitori od ai mezzi pubblici ma chiarisce altresì che se la scuola è in possesso di un’autorizzazione scritta da parte dei genitore in cui il genitore stesso si assume la responsabilità di dire che il proprio figlio è in grado di prendere i mezzi pubblici oppure di recarsi a casa in maniera autonoma, non ha più alcun tipo di responsabilità su quello che accade dopo l’uscita dall’istituto. Ritengo che questa legge sia corretta e dia finalmente un po’ di certezza ad un argomento dibattuto e spinoso visto che si tratta di stabilire responsabilità su incidenti che possono causare conseguenze gravi alla vita di ragazzini non ancora quattordicenni».

Classe 3F

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