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L’abbattitore antisprechi

MERCOLEDÌ 6 dicembre, nella sala della chiesa Pentecoste a Bagno a Ripoli si è svolto l’ apericena per raccogliere i 5000 euro necessari all’acquisto di un abbattitore per la corretta conservazione del cibo non distribuito nelle mense scolastiche di Bagno a Ripoli. In questo modo la Caritas può assegnarlo a chi ne ha bisogno. L’iniziativa, che segue quella già in corso nella scuola Marconi di Grassina, è stata condotta dall’IC Mattei, dalla Siaf, la società che gestisce le mense scolastiche comunali e dalla Caritas. Il Comune di Bagno a Ripoli ha sostenuto l’impresa, così come spiega il sindaco Francesco Casini alle alunne della II A: «Il cibo è una risorsa fondamentale che non va sprecata. E’ importante creare una comunità del cibo, una comunità che sia consapevole dell’importanza di ciò che mangiamo; noi partiamo prima di tutto da chi è più piccolo, insegnandogli un’etica del cibo che vuol dire anche non buttare via quello che si ha nel piatto e nel prendere solo ciò che si mangia». Con questo spirito nasce il progetto di educazione alimentare Recuperiamo perché condividiamo con il coinvolgimento dei soggetti che operano nel territorio di Bagno a Ripoli: scuole, società di ristorazione, servizi educativi del comune, Caritas. L’iniziativa dell’apericena è stata un vero successo, confermando la sensibilità e l’attenzione sociale sia degli organizzatori che dei partecipanti. Nella sola serata di dicembre, a cui hanno partecipato quasi 800 persone, è stata raccolta la cifra necessaria per l’acquisto dell’abbattitore. «E’ stato un evento importante per tutta la comunità» commenta Amalia Bergamasco, dirigente dell’IC Teresa Mattei, «e in special luogo per la nostra scuola, in prima linea nell’organizzare iniziative con un’identità altamente educativa e a sostegno dei più deboli». Aggiunge Valentina Salani, vicaria dell’IC: «Tutta la scuola ha portato il proprio contributo alla riuscita della manifestazione: i più piccoli allestendo la sala con disegni e cartelloni, i più grandi partecipando nel ruolo di camerieri». Giulia, Chiara e Florinda, della classe II A, confermano: «C’erano proprio tutti e i cibi erano buonissimi! » CHE COS’È un abbattitore lo ha spiegato Antonio Ciappi, direttore della Siaf: «L’abbattitore raffredda i cibi cotti da poco tempo e li porta a una temperatura di circa 7°c ,poi porta gli alimenti in tempi brevissimi a bassa temperatura; tutto ciò blocca la crescita dei batteri che fanno andare a male i cibi. Il cibo così abbattuto ha una scadenza di 5 giorni entro i quali viene distribuito dalla Caritas e consumato». E nel futuro c’è il progetto di scarto zero, con il recupero dei cibi avanzati nei piatti da trasformare in humus fertilizzante per i coltivatori fornitori della mensa: un esempio di economia circolare.

Classe 2A

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