Campionato di Giornalismo la Nazione

In strada troppi incidenti

 

A PARTIRE dal 2001 il numero delle vittime della strada, se si eccettua il 2015, anno in cui si verificò un aumento, è andato diminuendo. Se, però, negli ultimi anni il numero degli incidenti stradali è calato (nella macabra classifica europea dei decessi causati da incidente stradale, l’Italia occupa il terzo posto: davanti a noi, in seconda posizione, solo la Germania e, in testa alla classifica, la Francia). Le statistiche ci informano che nel 2017, in controtendenza, i morti sulle strade sono di nuovo aumentati. L’ACI ci informa che la prima causa di incidente stradale in Italia è la distrazione: il 75% dei sinistri è in massima parte dovuta all’utilizzo scorretto di cellulari e smartphone alla guida. Particolarmente preoccupante è il comportamento di giovani e neopatentati: circa l’84% della fascia compresa fra i 18 e 24 anni ammette di distrarsi per cambiare stazione radio, impostare la navigazione, “maneggiare” dotazioni di bordo o dispositivi elettronici. Si tratta di un problema sottovalutato: inviare un SMS significa guidare alla cieca per circa 5”. Ad una velocità di 90km/h (si può percorrere una distanza pari a un campo di calcio) la situazione si aggrava per lo scatto di un selfie (14”) o per la frequentazione delle pagine dei social (21”). Se da una parte la tecnologia crea il problema, dall’altra cerca di correre ai ripari. Apple, ad esempio, propone, con l’aggiornamento iOS 11, la disattivazione di tutte le notifiche nel momento in cui lo smartphone è connesso all’auto. Chi cerca di contattarci riceve un messaggio standard che avvisa che siamo al volante: il display verrà bloccato (questa funzione si può disattivare solo manualmente). Originale anche Smartphoners, una app Made in Italy che ha creato una community regolata da una semplice norma: quando si sale in auto non si fa uso dello smartphone. Ogni comportamento corretto è associato a un punteggio; i membri del gruppo possono confrontarsi e ricevere buoni benzina fino a 1.000 euro. Per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni, di pericolo per se stessi e per gli altri, Anas, Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e Polizia di Stato lanciano la campagna sulla sicurezza alla guida con il claim «Sulla strada non siamo mai da soli: c’è sempre un #Buonmotivo per essere responsabili! ». Testimonial dello spot è Francesco Gabbani che presta volto, voce e musica e che veste i panni di un ciclista ricordando che «sulla strada non siamo mai da soli».

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