Campionato di Giornalismo la Nazione

Lo sport cambia il mondo

SPORT: dietro a una semplice parola tante emozioni e sensazioni. Lo sport è riconosciuto come un’occasione per esprimere i propri valori e le proprie capacità, ma nella storia ha spesso giocato un ruolo fondamentale anche per affermare diritti e valori dell’intera umanità. Infatti già nell’antica Grecia, durante i giochi olimpici, cessavano tutte le inimicizie pubbliche e private per consentire agli atleti e agli spettatori di raggiungere Olimpia. Lo sport ha sempre avuto un peso politico e sociale, portando alla ribalta rancori, ingiustizie o diritti da affermare. Ad esempio nel 1936 Jesse Owens, il primo uomo di colore nella storia a partecipare alle olimpiadi vincendo ben quattro ori, secondo una notizia (mai confermata in realtà) sarebbe stato disdegnato intenzionalmente da Hitler, che avrebbe evitato di stringergli la mano. D’altronde lo stesso Roosevelt, presidente degli Stati Uniti, si rifiutò di invitarlo alla Casa Bianca. Nel 1960 Abebe Bikila vinse le olimpiadi correndo a piedi nudi per protesta contro il colonialismo e nel 1968 Tommie Smith e John Carlos, due atleti di colore, dopo aver vinto i 200 m alle olimpiadi una volta sul podio alzarono i pugni mostrando dei guanti neri, con i piedi scalzi e la testa bassa protestando contro il razzismo. Altre volte è stato proprio un evento sportivo invece ad affermare valori di pace: nel 1952 Bartali e Coppi i due maggiori esponenti del ciclismo in Italia, nemici storici, alla fine di una gara estenuante si aiutarono passandosi la borraccia. Come dire che la solidarietà vince su tutto. Oppure nel 1971 quando il pingpong riuscì a sciogliere le tensioni fra Cina e USA in piena Guerra Fredda. Chissà che non sia lo stesso per le prossime olimpiadi in Corea… Nel 1995 appena alla fine dell’apartheid, durante la presidenza di Mandela (di cui ricorre il centenario della nascita), il Sudafrica vinse una partita di rugby contro la Nuova Zelanda: ma la vittoria più grande fu il legame che si creò in quell’occasione tra i sudafricani, al di là del colore della loro pelle! LO SPORT è un modo per sviluppare sia il corpo che la mente: migliora la salute e la qualità di vita, ci insegna a rispettare le regole, ci permette di socializzare, fare nuove amicizie e abbattere le barriere razziali, politiche, culturali e fisiche. Un grande esempio ce l’ha dato Zanardi, che dopo aver perso le gambe in formula1, nel 2012 vinse l’oro alle paralimpiadi di ciclismo a Londra. Quindi, lasciamo stare le testate, le offese razziste, gli insulti, le sostanze dopanti, le scommesse clandestine… e guardiamo piuttosto a tutti quei modelli che ci insegnano i valori della vita e a batterci per ciò in cui crediamo.

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