Campionato di Giornalismo la Nazione

Tre illustri scrittori a scuola

IL 15 SETTEMBRE 2017 è iniziato un nuovo anno scolastico e per noi alunni della scuola secondaria di primo grado di Monzone ci sono state molte novità. A causa del terremoto del 2013 che ha colpito la Lunigiana ci siamo dovuti trasferire in una ex scuola materna in località Gassano perché la nostra scuola aveva subito numerosi danni e non era più sicura. Anche la scuola primaria è stata ospitata nei locali della stazione ferroviaria di Gassano. Quest’anno siamo finalmente tornati tutti a Monzone nella nuova struttura e così è nata l’idea di progettare un’attività comune: «Leggere per scrivere». Il primo scrittore che è venuto a raccontarci la sua esperienza è stato Corrado Leoni. Ci ha detto che per scrivere un libro bisogna leggere molto come ha fatto lui che ha iniziato a scrivere non proprio da giovanissimo. Noi abbiamo letto alcune pagine dei suoi romanzi e in particolare «Ma’ecchia», la Madre vecchia o la Madre saggia…racchiudendo con l’aggettivo vecchio o vecio il significato di esperienza maturata nel crogiuolo della vita condotta con coraggio, con forza, saggezza, che una volta si riassumeva nel voi come segno di rispetto per chi ci ha preceduto nella vita…La protagonista del romanzo «Ma’ecchia» cresce in un contesto contadino dove la vita s’impasta del lavoro nei campi con le nascite degli umani alternate a quelle degli animali in uno stretto nesso con il mutare delle stagioni, che rappresentano il ciclo della vita. La vita di un tempo era molto semplice, molto meno tecnologica della nostra, bastava una stretta di mano per sigillare un accordo e nel mondo contadino questo gesto era più valido di un contratto scritto. Dalle sue parole abbiamo capito com’era l’agricoltura ai primi del 1900 e la vita familiare semplice ma ricca di sentimenti, emozioni, che rendono la famiglia la cosa più importante, la famiglia che oggi ha perso il suo grande valore. Nel romanzo compare il messaggio cristiano che ritma la vita di ogni battezzato dalla nascita alla morte e che per Ma’ecchia analfabeta diventa il nutrimento spirituale e intellettuale. Durante l’intervista l’autore ha risposto a molte domande degli alunni soprattutto sulla vita contadina di un tempo che per secoli ha caratterizzato le nostre valli e i nostri borghi. Questo scrittore ora vive a Casola in Lunigiana, un paese vicino a noi così ha promesso di tornare a trovarci.

Classi 1C, 2C

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