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In strada, testa sulle nuvole

SIAMO sempre più distratti. Le cause possono essere molte: condizioni climatiche avverse, guida sotto effetti di alcool e stupefacenti, colpi di sonno, velocità elevata, mancata precedenza al semaforo. Troppi pensieri per la testa spesso portano a comportamenti superficiali, crediamo di poter fare più cose contemporaneamente. Quest’ultimo fenomeno, chiamato multitasking, è solamente un’illusione che può rivelarsi fatale. Quando il nostro cervello è in multitasking non può prestare attenzione, ricordare informazioni o passare da un lavoro all’altro, a differenza di chi svolge un compito alla volta. Ogni giorno, sulle nostre strade, in media, si verificano nove decessi; tre incidenti su quattro sono causati dalla distrazione, il più delle volte per l’utilizzo del cellulare. In Cina sono state create delle corsie apposta per i pedoni che utilizzano il telefono, mentre in Olanda, Germania e Spagna nelle strade, in corrispondenza di semafori ed attraversamenti pedonali, sono state inserite delle luci a led. La loro funzione è quella di attirare l’attenzione di chi guida e di pedoni distratti. Nelle Hawaii coloro che attraversano la strada consultando lo smartphone vengono multati con una sanzione fino a novantanove dollari. Questo perché gli incidenti per distrazioni di chi cammina sono in continuo aumento. Sarebbe preferibile che queste sanzioni venissero adottate più spesso. Quindi il problema non riguarda solo chi guida e i pedoni, ma anche chi utilizza la bici. La bicicletta, per l’appunto, è un mezzo che comporta molti rischi. Un fatto che ricorda tutto ciò è avvenuto questa estate con il decesso di Nicky Hayden. Il pilota di MotoGP si è trovato coinvolto in un incidente. Mentre si stava allenando è stato investito da un mezzo pesante ad un incrocio nel Riminese. Pare che il motociclista stesse ascoltando la musica tramite auricolari e che ciò lo abbia portato a non udire il veicolo che lo ha travolto. Spesso la fretta ci porta ad essere meno responsabili di noi stessi. Questo è quanto è emerso dalla nostra visita presso la Polizia stradale. Ci hanno mostrato delle diapositive con dei dati statistici: ciò che salta all’occhio è che nella provincia di Grosseto l’indice di mortalità per incidenti stradali è il più elevato della Regione. Anche i filmati sono stati coinvolgenti: ci hanno illustrato quello che sarebbe potuto succedere a ciascuno di noi, qualora non avessimo tenuto un atteggiamento vigile e attento. Questo incontro è stato interessante ed educativo. Consigliamo a tutti di prestare attenzione quando circolate sulla strada, perché un semplice incidente può cambiare non solo la vostra vita, ma anche di chi vi sta accanto.

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