Campionato di Giornalismo la Nazione

Come Tex non c’è nessuno

NEL TEMPO libero ama lanciarsi con la sua mountain bike,casco e protezioni giù per discese ripide e impegnative: del resto la maglia che indossa, con la scritta «Civitex» è garanzia di successo, come nelle imprese del personaggio che evoca! Già perché Fabio Civitelli,nostro conosciutissimo concittadino, è uno dei più famosi ed apprezzati disegnatori del leggendario Tex. Vive e lavora ad Arezzo, ma viaggia moltissimo, per condividere le sue passioni artistiche e professionali: il mondo dei fumetti,la pittura e la fotografia. Ci ha accolto nel suo studio, dove crea le tavole e le storie che i suoi fan collezionano con devozione rara. Come è nata la sua passione? «Già a 2-3 anni mia mamma mi faceva giocare con matite e fogli da disegno per tenermi buono! Il mio primo Tex l’ho comprato a 7 anni». Che tipo di lavoro è il suo? «Molto impegnativo:la sicurezza economica la dà il fatto di lavorare per case editrici importanti e di successo. In media realizzo 10/12 pagine al mese.I disegnatori vengono pagati per quanto producono, sono artisti, liberi professionisti.Ci sono diritti anche sulle ristampe». Ci sono nuovi disegnatori che scelgono questo mestiere? «Lo staff si rinnova di continuo: i nuovi disegnatori vengono introdotti spesso con delle storie brevi sul Color Tex». Quanto tempo richiede una storia completa? «Anche più di due anni di lavoro, perciò ci organizziamo con molto anticipo». Quali i suoi strumenti di lavoro? «Uso fogli formato A3, lapis, china, pennelli e, raramente, anche colori ad acquerello, poiché amo colorare personalmente le mie storie, ma per la maggior parte delle storie a colori viene usato il digitale.Le parole nelle nuvolette sono realizzate a mano da una letterista residente a Siena, ma in genere si usano caratteri digitali brevettati dalla Sergio Bonelli Editore». Quanta libertà ha nel creare volti, personaggi e luoghi? «I protagonisti devono essere sempre riconoscibili, anche se ogni disegnatore ha un suo stile. Per i personaggi secondari è lo sceneggiatore che ne suggerisce l’aspetto, ma il controllo finale spetta al curatore (editor)». Che rapporti ha con gli altri disegnatori di Tex? «Quando ho iniziato erano 6, ora siamo 25! I modelli di riferimento sono i disegnatori storici, soprattutto il grande Giovanni Ticci, senese al quale mi lega una lunga amicizia ». Qual è la sua storia preferita? «Quella che ancora deve uscire, ma mi piace citare «Il presagio», di cui, oltre ai disegni ho ideato la storia: in effetti può capitare che un disegnatore abbia anche il ruolo di scrittore, se l’editor approva la sua proposta!

Classe 2A  - tutor: Patrizia Donati

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