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Cellulare a scuola sì o no?

SEMBRA che presto il cellulare si potrà usare anche a scuola. La ministra dell’istruzione Valeria Fedeli ha messo la parola “fine” al dibattito, dicendo che a breve partirà un gruppo di lavoro per rivedere le indicazioni nazionali. A questo verrà affiancato un altro gruppo che servirà a chiarire l’uso di smartphone e tablet da parte degli studenti in classe. La ministra è decisa a rimettere per sempre nel cassetto la circolare del 15 Marzo 2007 firmata dal ministro Giuseppe Fioroni che bandiva l’uso del cellulare. Ma cosa succede negli altri paesi europei? Facendo una ricerca in internet abbiamo raccolto informazioni e abbiamo visto che negli altri stati la problematica del cellulare è affrontata in vari modi, per esempio nel Regno Unito l’incaricato dal governo di condurre la ricerca è un insegnante, Tom Bennett, secondo cui lo smartphone non dovrebbe essere consentito ai ragazzi sotto i 16 anni, in quanto fonte di distrazione e caos. Di conseguenza, nel Regno Unito, il cellulare in classe è utilizzabile solo con il permesso dell’insegnante. In Spagna le Comunità Autonome hanno grande spazio di manovra nell’ambito educativo e la regolamentazione dell’uso del cellulare è lasciata alle Comunità o alle singole scuole. In Germania, l’unico Land che ha introdotto il divieto di utilizzo del cellulare in classe, almeno fino al 2006, è la Baviera; con una norma stabiliva che “nei locali della scuola devono essere tenuti spenti telefoni cellulari e altri strumenti digitali, non specificamente utilizzati a fini didattici. Il personale insegnante e non insegnante può consentire eccezioni. In caso di trasgressione gli stessi oggetti possono essere ritirati”. Tornando all’Italia, non è molto chiaro come verrà affrontata la problematica,vista anche l’opposizione di parte degli insegnanti e dei dirigenti. Abbiamo ricercato alcune informazioni sul web ed è venuto fuori che ci sono alcuni docenti contrarissimi, che affermano che lo smartphone sia solo uno strumento di distrazione. Altri si mantengono più moderati, aspettando il verdetto finale. Noi ragazzi pensiamo che l’utilizzo del cellulare a scuola possa risultare positivo, purché regolato in modo che non crei confusione e che non sia un fattore di disturbo per l’attività didattica. Lo smartphone non è, a nostro parere,dannoso, il problema è usarlo nel modo giusto. Forse potrebbe rivelarsi addirittura utile per imparare. Aspettiamo anche noi il verdetto.

Classe 3A

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