Campionato di Giornalismo la Nazione

Umbria, specchio del Sahara

QUARANTADUE gradi centigradi e 15% di umidità, valori solitamente desertici. L’agosto 2017, anche nella nostra regione, verrà ricordato proprio per le sue temperature da record. Non è una novità, ma facciamo fatica ad abituarci. Dall’inizio del 1900 la temperatura è aumentata in media di 0,8° e si prevede un aumento da 2,6° a 4,8° entro la fine del secolo. Non sembrano temperature molto alte ma si tratta di valori medi e nel lungo periodo saranno destinate ad aumentare. LE CONSEGUENZE già si vedono intorno a noi: piante in fiore a gennaio, zanzare in tutte le stagioni. Perché accade tutto questo? Avete mai sentito parlare di “effetto serra”? Il nostro pianeta è avvolto da una pellicola fragile e delicata, l’atmosfera. Il sole ci invia un’enorme quantità di calore. Una parte viene riflessa dalla Terra e un’altra parte viene “intrappolata” dall’atmosfera. Si tratta di un fenomeno naturale e necessario per la vita sul pianeta, perché permette di conservare il giusto grado di temperatura e umidità. Nel tempo però la concentrazione di CO 2 , che è uno dei maggiori gas serra, è andata aumentando, a causa delle attività umane. Nonostante i tentativi fatti negli ultimi anni da parte di molti Paesi per trovare degli accordi e limitare le emissioni di CO 2 , ancora la strada da percorrere è molto lunga. A volte siamo portati a pensare che, se un fatto avviene molto lontano da noi, non ci riguardi, ma non è così. Ci sono dei fenomeni atmosferici, come il jet stream, in grado di trasportare grandi masse d’aria da una parte all’altra della Terra, così anche le sostanze più nocive, prodotte magari a grandi distanze, possono arrivare proprio sopra le nostre teste. Ma che succederà se andremo avanti così? LA MAGGIOR PARTE degli scienziati concordano nel dire che l’aumento delle temperature porterà grandi stravolgimenti: gli oceani si riscalderanno, i ghiacci si scioglieranno, il livello dei mari si innalzerà e città costiere come la nostra amata Venezia rischiano di essere sommerse. Ci sarà un incremento delle precipitazioni e in generale dei fenomeni estremi, come forti temporali, nevicate molto abbondanti, alternate a ondate di calore e forte siccità. Aumenterà il rischio di incendi, lo abbiamo visto anche quest’estate, con la possibilità che vaste aree boschive vadano letteralmente in fumo. I nostri ecosistemi sono a rischio, si diffondono nel bacino del Mediterraneo nuovi insetti, che di solito abitano nelle regioni tropicali, e portano anche malattie che fino a qualche anno fa da noi non si conoscevano. Avremo proprio un bel da fare nei prossimi anni!

Classe 2A

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI