Campionato di Giornalismo la Nazione

Tutte belle le lingue del mondo

SI AVVICINA a grandi passi la data del «compleanno» mondiale della lingua madre, che l’Unesco ha indetto per il 21 febbraio, a partire dal 1999. Questa data è stata scelta perché, purtroppo, anche l’uso dell’idioma madre e nazionale, spesso è stato motivo di scontro e di violenza; così alcuni studenti bengalesi che protestavano perché il governo del Pakistan proibiva l’uso della lingua bengali, in quel giorno persero la vita, a motivo degli scontri con la polizia governativa. Quello del Bangladesh (che ha ottenuto la sua indipendenza politica del Pakistan nel 1971 - N.d.R.) non è l’unico esempio di intolleranza verso le altre lingue, come segno di odio razziale e discriminazione verso le altre nazionalità. Ricordiamo ad esempio - sempre in Asia – il caso della Turchia, dove attualmente le minoranze curde, sono discriminate, tanto da proibirne l’uso della lingua nazionale; pensando ad un non lontanissimo passato anche in Italia, durante il regime fascista, c’è stata intolleranza verso le minoranze linguistiche, adesso tutelate dalla stessa Costituzione Repubblicana (art. 6.). E ADDIRITTURA l’uso dell’italiano doveva essere preferito a termini internazionali come il francese garage, sostituito dal più italico autorimessa. LA GIORNATA Internazionale della lingua madre è così un evento centrale nell’ottica di quella costruzione della cultura della pace che l’Unesco ha voluto realizzare dal secondo dopoguerra ed oggi è uno dei fattori chiave per la realizzazione dello sviluppo sostenibile, in particolare quello di permettere a tutti l’accesso ad un’educazione di qualità, su un piano di uguaglianza e di apprendimento permanente. È in tale ottica che anche nella nostra scuola, già da qualche anno, si è dato rilievo alla celebrazione dell’evento, che si è trasformato in una vera e propria occasione di festa, con la partecipazione di alunni e genitori di diversa nazionalità, che hanno condiviso, lingua, canzoni e cibo. Si deve ricordare che, nell’ottica di una particolare sensibilità per il multilinguismo e per l’educazione nella lingua madre, ormai da qualche anno nel nostro istituto scolastico è stato attivato un progetto di gemellaggio con l’Istituto di Lingua Rumena di Bucarest, per effettuare un corso di lingua e civiltà rumena (CCLR) tenuto dalla professoressa Vivianne Gherghel, i cui alunni hanno spesso arrecato un significativo contributo alla celebrazione dell’evento.

Classe 2E

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