Campionato di Giornalismo la Nazione

“Occhio Ragazzi”

IL MOVIMENTO delle Agende Rosse nasce per iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso ed è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 e perché la lotta a tutte le mafie non si fermi mai. Patricia Ferreira e Guido di Gennaro sono i coordinatori del Movimento delle Agende Rosse Gruppo Agostino Catalano della Maremma e con loro il nostro Istituto ha dato vita a un progetto che porta il simbolico titolo di «Occhio Ragazzi!». Patricia e Guido si sono mostrati da subito molto disponibili rispondendo alle nostre domande. Quali motivazioni sostengono il vostro impegno? «Come Agende Rosse, i pilastri del nostro impegno sono due: fare memoria della persona, del lavoro e degli ideali del Giudice Paolo Borsellino; continuare a richiedere, a fianco di Salvatore Borsellino, verità e giustizia per la strage che è costata la vita al Giudice e a cinque agenti della scorta». Come vi accolgono gli studenti quando avete occasione di incontrarli? «L’accoglienza dipende molto dal modo in cui gli studenti sono stati preparati dagli insegnanti all’incontro con noi. Finora, nella maggior parte dei casi, abbiamo trovato attenzione, rispetto e molto interesse per le tematiche proposte». Vi ricordate un momento particolare di questi incontri? «Il coinvolgimento degli studenti quando insieme a noi facciamo intervenire anche dei testimoni diretti è decisamente più forte. Ci viene in mente, per esempio, l’incontro del fratello e la sorella di Agostino Catalano, caposcorta di Borsellino a cui abbiamo intestato il nostro gruppo di Agende Rosse, con alcune classi di una scuola media l’anno scorso. I ragazzi hanno ascoltato la testimonianza in perfetto silenzio, erano davvero attentissimi, e poi hanno fatto delle domande molto profonde». Siete in contatto con i familiari dei giudici Falcone e Borsellino? «Il nostro impegno come Agende Rosse ci ha portato a conoscere molto da vicino innanzitutto Salvatore Borsellino, fratello minore del Giudice Paolo. Successivamente abbiamo conosciuto anche altri componenti della sua famiglia (la moglie, due figli con i rispettivi coniugi, due nipotini, la sorella Rita, la nipote Roberta figlia della sorella Adele, il nipote Manfredi figlio di Paolo). In questi anni abbiamo anche conosciuto, soprattutto in occasione delle commemorazioni della strage ogni 19 luglio a Palermo, molti familiari degli agenti della scorta sia di Falcone che di Borsellino, così come alcuni sopravvissuti. Non abbiamo finora avuto occasione di conoscere personalmente i familiari del Giudice Giovanni Falcone ».

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