Campionato di Giornalismo la Nazione

Meglio un ciao che un ‘like’

I GIOVANI di oggi sono immersi nel mondo dei social, che li unisce dal punto di vista virtuale, ma li separa però fisicamente, mancando infatti quel contatto diretto che un tempo era molto più frequente. Per migliorare invece i rapporti tra i giovani è importante avere dei punti di aggregazione dove poter passare del tempo in compagnia, scambiandosi le proprie idee direttamente. QUESTA esigenza si fa sentire anche da noi, che viviamo in un piccolo centro, dove i punti di ritrovo sono limitati ad un circolino, qualche bar e alcune gelaterie. Noi li vorremmo invece aumentare e proprio per far sentire la nostra voce all’amministrazione comunale, abbiamo invitato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, la docente Sabrina Giannotti, e una rappresentante del circolino 2.0, la signora Laura Angelini. Per prepararci all’incontro avevamo discusso in classe chiedendosi cosa avremmo desiderato in più nel nostro paese; tra le varie richieste, hanno avuto più voti una pista di pattinaggio e una piscina. Abbiamo chiesto alla signora Giannotti quali erano i suoi compiti all’interno del consiglio comunale. LEI ci ha spiegato che oltre ad avere la delega alle politiche giovanili ha contribuito ad istituire la Consulta dei Giovani dal 2014.«Ci può spiegare che cos’è la consulta giovanile? », è stata la nostra semplice e diretta domanda. E la signora Giannotti è stata molto chiara e esauriente. «QUESTA consulta è un organismo di partecipazione del mondo giovanile all’azione dell’amministrazione comunale – ha detto – , ma soprattutto è uno strumento di conoscenza della realtà dei giovani ed è importante per programmare le iniziative riguardanti le politiche giovanili, presentando proposte all’interno del Consiglio Comunale. Ogni anno la consulta mi presenta una relazione sulle attività svolte che io trasmetto al Consiglio comunale». QUINDI un punto di riferimento a cui poter indirizzare le nostre idee, anche e soprattutto nel settore dell’aggregazione che non può più essere soltanto quella di uno scambio di «like» sulle pagine social del web. Per noi la risposta vera sono le strutture sul territorio, dove i giovani possano effettivamente ritrovarsi, fare attività sportiva e scambiarsi idee. Come quelle, emerse dalla votazione nella nostra classe, di una piscina e, ancor più semplice, una pista di pattinaggio. Per tornare così a formule di divertimento più sull’impronta di quelle di «una volta» e non isolarci di fronte a uno schermo e a una tastiera.

Classe 2D

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