Campionato di Giornalismo la Nazione

La giornata della memoria

IL 29 GENNAIO 2018 gli studenti dell’istituto comprensivo Berni di Lamporecchio sono andati al teatro comunale Don Siro Butelli per ascoltare la testimonianza del sopravvissuto alle leggi razziali, Riccardo Coen e per dare il proprio contributo per la commemorazione della Giornata della Memoria. A questo evento hanno partecipato l’onorevole Roberto Barontini, presidente dell’istituto storico della resistenza di Pistoia, il sindaco Alessio Torrigiani, la preside Rossella Quirini, la vicepreside Monia Leone, gli assessori Emanuela Bruno e Monica Cetraro. L’incipit della rappresentazione ha preso avvio, appunto, dalle parole della vicepreside Leone, in cui si dice che «Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo», parole tratte dalla frase scritta in 30 lingue nel campo di concentramento di Dachau. La professoressa ha proseguito dicendo che il capo rabbino di Roma afferma che «ci sono giorni tristi per gli uomini ma anche giorni felici in cui guardare avanti e in cui il giorno della memoria non sia retorica o abitudine ma ricordare con cuore e ragione». L’intervento si è concluso con le toccanti parole della senatrice Liliana Segre: «La memoria è l’unico vaccino contro l’indifferenza». LA PAROLA è stata presa poi dall’onorevole Barontini che ha ribadito la fortuna che abbiamo noi ragazzi nel poter studiare e, quindi nel poter conoscere questo evento cosi brutale, argomenti che ai tempi della sua gioventù venivano taciuti. La testimonianza del sopravvissuto Roberto Coen ha rapito il pubblico, che silenzioso e partecipativo ha ascoltato il racconto delle continue fughe che ha dovuto subire la sua famiglia a causa delle leggi razziali. Il programma prevedeva l’intervento di tutte le classi: le classi seconde hanno interpretato «La vita è bella» di Nicola Piovani, « Il bambino nel vento» di Francesco Guccini, e l’alunno Leonardo Micheli ha eseguito con il sax «Schindler’s list theme». Le classi prime hanno letto alcuni passi del diario di Anna Frank e recitato poesie scritte di loro pugno. La classe III A ha ripreso un’antica tradizione ebrea, posando a terra non pietre ma libri, leggendone i passi più significativi della Shoah, la III C ha allestito pannelli grafici sul dramma dello sterminio e la classe III B ha rappresentato alcuni passi recitativi tratti dal processo Eichmann. Infine la dirigente ha concluso ringraziando coloro che hanno contribuito a tale rappresentazione, prendendo spunto da una frase del magistrato antimafia Caponnetto, in cui si ribadisce l’importanza di essere «vigili e sentinelle di noi stessi», perché l’avvenire è nelle nostre mani guardando alla vita con il ricordo ma anche col rispetto degli altri.

Classi 2A, 2B, 3B

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