Campionato di Giornalismo la Nazione

La diversità non è un confine

NEL TARDO XVIII secolo nacque in Europa quello che conosciamo oggi come circo. I suoi inizi furono spinti dal desidero della gente di ricevere svaghi più complessi. Un tempo gli artisti giravano di fiera in fiera e venivano impiegati dai mercanti per attirare l’attenzione dei passanti sui banchetti di vasellame esibendosi in volteggi di piatti e coppe. SI AVVICINARONO così all’arte della giocoleria, ma anche del trapezio e dell’acrobatica. Dai mercati si passò al tendone e nacque il circo che oggi tutti conosciamo. Ma esiste anche un altro modo di fare circo, altrettanto coinvolgente, in un luogo inusuale…la scuola! TRA LE METODOLOGIE alternative alla didattica il laboratorio di circo è sicuramente quella più insolita ma divertente e creativa. Il circo, per sua natura contenitore di diverse abilità (sotto lo stesso tendone e nello stesso spettacolo convivono acrobati, giocolieri, clown), diventa, anche a scuola, strumento di inclusione in quanto accoglie alunni disabili e non. QUEST’ARTE ha la capacità di interessare i ragazzi attraverso svariate forme di espressione comunicazione e rappresenta la risposta immediata al bisogno di esplorazione e curiosità. Nel laboratorio di circo si creano solidi legami di gruppo, non si giudica, si favorisce l’accettazione, il rispetto e la fiducia negli altri attraverso la collaborazione reciproca e il contatto fisico degli esercizi di acrobatica. Si può essere a proprio agio anche al centro dell’attenzione e dimostrare quanto si vale, senza limiti e ostacoli. I ragazzi sono liberi di esprimere loro stessi, abbattendo ogni tipo di barriera! LA CONCENTRAZIONE, allenata con l’uso di attrezzi tipici quali piattini, cerchi o addirittura rulli e trampoli, consente di acquisire maggiori capacità di attenzione che possono servire anche in altre materie scolastiche, come matematica e scienze! Infine, nel laboratorio si insegna a mettersi in gioco, a gestire l’errore e le frustrazioni in modo costruttivo e ad accrescere l’autostima, anche nelle persone con difficoltà negli apprendimenti, in quanto si riesce a coordinare il ritmo, la respirazione e l’equilibrio, amalgamando mente e corpo che lavorano in sintonia con lo spazio. QUESTO PROGETTO, inserito in molte scuole italiane compresa la nostra, è fondamentale per la formazione della totalità dell’individuo, in quanto sviluppa le capacità di ogni ragazzo in piena libertà, senza pregiudizi. Perché, come diceva Albert Einstein, “chiunque è un genio, ma se si giudica un pesce per la sua abilità di salire su un albero vivrà con la sensazione di essere uno stupido!”

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