Campionato di Giornalismo la Nazione

La cultura è servita

NEGLI ULTIMI anni in Italia è aumentato il flusso di immigrazione straniera proveniente da diverse nazioni europee ed extraeuropee, di conseguenza nelle scuole si formano sempre più classi multietniche. Questo fenomeno può essere visto come una buona occasione per scoprire tradizioni e culture diverse da quelle del nostro Paese. La nostra classe, 2A, ha deciso di esporre i diversi cibi delle tante etnie che ne fanno parte, ossia cinese, ungherese, inglese, tedesca e russa. I NOSTRI compagni cinesi ci hanno raccontato dello Zòng Zì, piatto a base di riso con carne. Oltre ad essere molto buono, ha pure una storia molto interessante. Narra di un poeta che, vedendo il suo paese nel caos, decide di suicidarsi buttandosi in un fiume abitato da pesci carnivori. I cittadini, per evitare che venga mangiato, gli gettano delle foglie ripiene di riso, lo Zòng Zì. La nostra compagna ungherese ci ha raccontato la storia del dolce tipico: il Kürtoskalács, originario degli Ungheresi della Transilvania; ha un impasto lievitato a base di farina e latte. In origine veniva cotto sulla brace. Il nome vuol dire ‘Camino Dolce’ per la sua forma conica a spirale. Passiamo all’Inghilterra dove il piatto tipico è il Christmas Pudding, un dolce a base di frutta secca, mandorle e rum, che nel XIV secolo veniva servito come zuppa; poi fu abolito a causa delle battaglie condotte dai Puritani contro il Natale. Fu quindi riammesso con la ‘piena legalità’ nel XIX secolo. Come tradizione, vengono messi nell’impasto una moneta o un anello per prevedere il futuro di chi lo troverà: se l’anello viene trovato da una persona sposata, la attenderà un anno fortunato per il denaro; se invece viene trovato da una persona single, questa si fidanzerà presto, ma se trova la moneta accade il contrario. La nostra compagna di origine tedesca ci parla del Pretzel, una forma di pane fatta a nodo che nacque nei monasteri nel VII secolo. Si dice venisse dato come ricompensa ai bambini che imparavano a memoria i versi della Bibbia. Il nodo infatti rappresenta le braccia dei bambini in preghiera e i tre buchi la Trinità. INFINE, il caviale, illustratoci dalla nostra compagna di origine russa: uova di storione che diventarono un prodotto alimentare nel 1600. Ne esistono di vari tipi e il più pregiato è l’Almas Beluga, che costa 37 mila euro al kg e viene servito in scatolette d’oro. Per ottenere il caviale bisogna sacrificare la femmina di storione, dissanguarla e privarla delle sue uova che poi verranno setacciate e salate. Sarebbe bello se nelle mense scolastiche italiane fossero aggiunti al menù piatti di altre culture come questi, per farli scoprire assaporandone... anche la storia!

Classe 2A

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