Campionato di Giornalismo la Nazione

Superiori, cosa scegliere?

IN QUESTI GIORNI noi ragazzi di terza siamo davanti alla scelta per la scuola che frequenteremo il prossimo anno. Questi alcuni passi estratti dal nostro tema di italiano, che richiedeva una riflessione sull’argomento. «Alberghiero o Artistico? Questo è il dilemma..» Per Angela l’incipit fulminante denuncia tutto il peso di una scelta che si percepisce essere determinante per lo meno per i prossimi anni, così come conferma Francesca: «Sono ancora molto indecisa su quale scuola scegliere perchè sarà una decisione che devo prendere a tutti i costi e che mi condizionerà per i prossimi cinque anni»e ancora Noemi: «All’inizio delle Medie ho dovuto superare un grande scalino, ma quello che affronterò sarà ancora più alto». Noi ragazzi ci sentiamo poco inclini a sognare e molto aderenti alla realtà che ci circonda, per cui ci è naturale individuare nel lavoro il nodo fondamentale del nostro futuro: Daniel dice «Ho scelto di fare Meccanica, penso che questa scuola mi aiuterà a trovare lavoro perchè le macchine esisteranno ancora per molto tempo»; e Camilla: «Ho scelto l’Alberghiero, questa scuola apre molte possibilità per il lavoro futuro. Rispetto ad altri lavori fare il cameriere è molto divertente perchè permette di conoscere gente nuova e di viaggiare per il mondo». Lorenzo: «Mi sono iscritto al Liceo scientifico, non so che lavoro farò e questa scuola mi darà una preparazione generale». Giovanni ha le idee chiarissime: «Da grande vorrei lavorare in una casa di sviluppo informatico per film o per videogiochi ». E Mirco: «Cercherò di portare fino in fondo la scuola che ho scelto perchè mi potrà aiutare a trovare un bel lavoro, però dipenderà tutto dal mio impegno». Nelle parole di alcuni si legge come non sempre i genitori siano d’aiuto. Maria dice: «Ho chiesto consiglio ai miei genitori, non mi hanno aiutata per nulla, anzi mi hanno confuso le idee proponendomi scuole poco adatte a me». C’è chi ha paura del nuovo come Francesco: «La paura che ho è che il primo giorno potrei sbagliare classe o perdere il treno», ma in generale si affronta il futuro con fiducia. Come Mawua: «Sinceramente sono molto felice della mia scelta. Dovrò affrontare una vita diversa andando con il treno da sola ma l’idea non mi dispiace». In generale si percepisce comunque sollievo e ottimismo verso la prima decisione importante della vita: dice Alessio «Mi piace la scuola che ho scelto perchè è vicina a casa, così potrò continuare i miei sport e uscire con i miei amici ». Infine Sofia: «Mi sono già iscritta pochi giorni fa e sono molto contenta della mia scelta: ho avuto grandi indecisioni che però ho potuto cancellare con gli open day».

Classe 3A

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