Campionato di Giornalismo la Nazione

Sfruttamento minorile ora basta

CON SFRUTTAMENTO minorile si indicano le condizioni di vita di bambini che, in età precoce, sono costretti a lavorare in situazioni di grave disagio fisico e psicologico. Lo sfruttamento minorile è ancora oggi presente nei paesi più poveri di tutti i continenti, dall’Asia all’Africa e dalle Americhe all’Europa: molti minori non hanno né voce né diritti. Basta pensare che il 15% dei bambini compresi tra i 5 e i 14 anni fatica in cave o miniere, ambienti pericolosi; molti altri minori invece di andare a scuola, lavorano ogni giorno nelle fabbriche di mattoni, tappeti e vestiti. Nel mondo sono più di 150 milioni i bambini intrappolati in impieghi che mettono a rischio la loro salute mentale e fisica e li condannano a una vita senza svago né istruzione. DA segnalare anche il fenomeno dei bambini di strada, che, senza famiglia, cercano di sopravvivere raccogliendo rifiuti e sono poi sfruttati per vendere ai turisti cibo e bevande. In Africa, nel Congo, molti bambini dai 7 anni in su vengono mandati nelle miniere, dalle quali si estrae il coltan o cobalto, che poi viene inviato a una grande azienda, leader del settore, che processa il cobalto e lo vende in Cina e in Corea del sud, dove viene utilizzato per produrre le batterie agli ioni di litio attualmente inserite su molti dispositivi, dagli smartphone ai tablet ai pc prodotti delle grandi multinazionali del settore. TRA i lavoratori coinvolti nell’estrazione del Cobalto sono presenti bambini talvolta di soli 4 anni che lavorano anche 12 ore al giorno, con qualsiasi condizione atmosferica: essi scavano a mano e senza alcun materiale protettivo e si infilano in tunnel che potrebbero crollare con una semplice pioggia. Un milione di bambini, inoltre, tesse tappeti su decine di migliaia di telai sparsi fra il Pakistan, l’India e il Nepal; essi vengono utilizzati per le piccole dita molto adatte al lavoro. In India sono 55-60 milioni bambini impiegati, in Pakistan 8 milioni e in Bangladesh 15. ALLO sfruttamento si aggiungono anche paesi quali la Cina, la Nigeria e il Brasile. Aggiungiamo un diffuso e gravissimo sfruttamento che colpisce prevalentemente i minori di sesso femminile: le violenze sessuali e la prostituzione. A conclusione è utile ribadire che, di fronte a questi pochi ma significativi esempi, il fenomeno dello sfruttamento minorile è molto diffuso, ben radicato nelle abitudini e nelle economie di molti paesi, difficile da estirpare. Occorre la denuncia.

Classi 2D, 1C - Tutor: Enrica Veracini

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