Campionato di Giornalismo la Nazione

Pk non sapp + scrivere!

CON IL PASSARE del tempo, a causa delle nuove tecnologie, si stanno perdendo l’uso della corretta scrittura e della bella grafia. Con l’invenzione di whatsapp, quella piccola icona verde e bianca che ormai è in tutte le home page dei cellulari, viene impedito ai giovani e a gran parte agli adulti, di scrivere in modo corretto e comprensibile a tutti. Un’ abitudine frequente tra i giovani è quella di abbreviare qualsiasi parola, omettere gli accenti, le lettere maiuscole e gli apostrofi, commettendo errori ortografici che poi continuiamo a trascrivere anche in altri contesti. Ad esempio «comunque » diventa «cmq», «non» diventa «nn». Anche altri fattori, che influiscono sulla perdita della scrittura, sono le ricerche scolastiche che vengono effettuate solamente con un abuso del computer, perdendo così il caro vecchio sapore di ‘spulciare’ un libro pagina per pagina. E’ nato, con il tempo, anche un carattere di scrittura ibrido: un incrocio tra corsivo minuscolo e stampato maiuscolo. Quando i ragazzi scrivono su un foglio bianco, utilizzano indifferentemente tutti i caratteri della scrittura senza preoccuparsi delle regole grammaticali. Per questo noi ragazzi della 2°A ci siamo impegnati, facendo un “tuffo nel passato”, di imparare ad utilizzare di nuovo i tre caratteri della scrittura: stampato maiuscolo, stampato minuscolo, corsivo e ci siamo accorti che molti di noi, senza grande sorpresa, non si ricordavano le lettere in corsivo maiuscolo. Con questo progetto vogliamo far riportare in uso la calligrafia e, perché no, farla diventare di nuovo una materia scolastica. La superficialità usata nel linguaggio giovanile denota come l’apostrofo sia ritenuto un segno inutile tra una parola e l’altra che ‘sporca’ il foglio. Inoltre ci stiamo dimenticando, sempre di più, di usare il congiuntivo. Non dobbiamo scordare che, leggere uno scritto con una bella grafia, corretto dal punto di vista grammaticale, ortografico e sintattico sia piacevole e scorrevole, mentre difficoltoso e noioso sia leggere qualcosa scritto con una grafia poco chiara, disordinata e piena di errori. L’arte di scrivere viene piano piano dimenticata come un bambino che, crescendo, abbandona il suo giocattolo preferito in una vecchia soffitta polverosa. E’ un peccato che l’atto dello scrivere e saper scrivere vengano sottovalutati come un vecchio ricordo messo nella parte più buia della nostra mente. Sono ricchezze da valorizzare e coltivare che devono e possono camminare di pari passo alle nuove tecnologie senza essere sostituite da esse.

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI