Campionato di Giornalismo la Nazione

Lavorare anziché imparare

C’ERA UNA VOLTA Oliver Twist e c’è ancora, anzi ce ne sono 74 milioni. Secondo Unicef e Ilo, questo è il numero dei bambini costretti a lavorare e soggetti a sfruttamento. Si tratta di una cifra da capogiro; per un confronto la popolazione italiana si aggira intorno ai 60 milioni. Una vergogna per l’umanità. Asia, Africa, America del Sud, sono interessati allo sfruttamento minorile, ma anche Stati Uniti, Europa e Italia. Save the Children ha infatti denunciato le difficoltà che hanno i ragazzi siciliani a completare la scuola dell’obbligo, spinti, per le condizioni economiche della famiglia, a lavorare sottopagati. IL LATO “AMARO” del cioccolato. Dietro ogni tavoletta di cioccolato ci sono circa 200.000 bambini dai cinque ai quindici anni, schiavi nelle piantagioni del cacao. Lavorano in condizioni pessime, sono strappati alle loro famiglie e rinchiusi in strutture fatiscenti senza cibo. Nel 2005 la multinazionale Nestlè è stata denunciata da International Labor Fund e Global Exchange per aver ridotto in schiavitù, chi ha diritto a un’infanzia serena. Per combattere questa ignominia, in Umbria, ogni anno, viene organizzato un festival del cioccolato nel quale le aziende partecipanti devono certificare che i loro prodotti non vengano realizzati con lo sfruttamento del lavoro minorile. PAZZI PER Il cellulare? Furiosi se muore la batteria? Ma quale realtà dietro lo schermo? Non tutti sanno che il cobalto, necessario a produrre le batterie di telefoni, computer, tablet e automobili, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, è estratto da bambini di sei-sette anni. Centinaia di loro, come emerge da un rapporto dell’Unicef, ancora oggi muoiono nell’estrazione del prezioso minerale. Ogni giorno scendono in miniera attraverso gallerie artigianali, l’aria è irrespirabile e malsana, le condizioni peggiori di quelle descritte da Verga nella novella Rosso Malpelo. Pesanti sacchi sono caricati su fragili spalle e adulti aguzzini incitano i ragazzi a fare in fretta, perché così vuole la legge del profitto e il progresso tecnologico. Per questi bambini non esiste: scuola, svago, sport, cibo nutriente e diritto a una vita normale come i fortunati coetanei del Nord del mondo. Il cobalto estratto viene venduto alla Cong Dong Fend Mining International, compagnia cinese che lo rifornisce alle aziende più importanti al mondo: Apple, Samsung, Sony. Di queste solo 1 su 16 ha ammesso la provenienza del materiale utilizzato. I have a dream. Ogni bambino ha diritto alla felicità, al gioco e all’istruzione. Non ci sarà pace nel mondo finché ci sarà un solo bambino sfruttato.

Classi 3N, 3E

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