Campionato di Giornalismo la Nazione

Il museo di Montecatini

C’ERA UNA VOLTA una città senza un museo. Un po’ di tempo fa però un assessore alla cultura aveva un sogno nel cassetto: creare un museo d’arte che racchiudesse all’interno opere di tutti i generi e questo si realizzò poco tempo dopo. Montecatini a differenza di altre città ospita un museo d’arte, cosa molto rara per un piccolo paese come il nostro. Un museo d’arte è un fattore molto positivo perché promuove la cultura di quel paese a differenza dei negozi o dei centri commerciali. Il nuovo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea nasce a Montecatini il 4 dicembre 2012, in un luogo d’eccezione per bellezza ovvero il municipio di Montecatini Terme nello stesso spazio delle ex poste. Questa occasione ha permesso di restaurare gli interni del palazzo comunale, come le vetrate di Galileo Chini. Il Mo.c.a. è stato ispirato alla Tate Gallery di Londra e il Moma di New York , infine è pensato come «Fratello maggiore» da associare allo spazio espositivo del Comune, la galleria Mc Terme, aperta nel novembre del 2011 in via Toti e destinata esclusivamente ai giovani artisti. All’interno del Mo.c.a. trovavamo 37 opere d’arte, 32 dipinti e 5 sculture, adesso ne conta circa 400. TRA I PRINCIPALI dipinti troviamo «Vita» di Pietro Annigoni e «Donna avvolta in un volo d’uccello » di Joan Mirò. Ogni anno vengono esposte nuove opere grazie all’idea dell’assessore alla cultura Bruno Ialuna. La più recente mostra è stata intitolata «Sguardi di Versi», l’esposizione, visitabile al Mo.c.a. di Montecatini Terme dal 7 ottobre 2018 fino all’11 febbraio 2018, spiega l’evoluzione della poesia in venti secoli da Catullo a Jovanotti passando per Dante e Gaber. I componimenti portici sono abbinati ad opere di artisti contemporanei dal calibro di Cantini, Guidetti e Ciminaghi. Tra i primi obiettivi del Mo.c.a. si trova al primo posto quello di far innamorare i giovani della cultura e dell’arte. Il Mo.c.a. in occasione dei suoi primi cinque anni ha deciso di premiare il 70 millesimo visitatore; inoltre dispone anche di visite guidate per scuole e ospiti. Nelle attività didattiche il Mo.c.a. dispone di laboratori e personale che illustra le varie opere. Il Mo.c.a. organizza anche mostre contemporanee come «I love basket» e la mostra fotografica di Nidaa Badwan «100 giorni di solitudine». Secondo il nostro pensiero crediamo che il Mo.c.a. sia un posto dove riflettere sulle opere che parlano delle nostra vita di tutti i giorni e cercare una risposta con tutto quello che questo museo ci mette a disposizione.

Classe 3E

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