Campionato di Giornalismo la Nazione

Democrazia & diritto di voto

«LA DEMOCRAZIA vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro », ci ricorda il nostro Presidente. L’anno appena iniziato si presenta carico di importanti anniversari storici, ma anche di nuove esperienze in qualche modo legate agli insegnamenti che ci provengono dal passato. Sono trascorsi 80 anni da quando in Italia sono state emanate le leggi razziali; periodo davvero buio e carico di dolore perché ha visto la nostra Patria farsi protagonista di atti ignobili verso uomini che avevano una sola colpa, quella di non appartenere alla nostra stessa «razza ». IL REGIME fascista con queste leggi impediva agli ebrei italiani di accedere da quel momento in poi alle cariche pubbliche e all’insegnamento, bloccava le loro attività economiche e vietava i matrimoni misti. Fu così che le comunità ebraiche, prima perfettamente integrate, subirono pesanti discriminazioni e proibizioni. C’è da chiedersi ora, nel 2018, se si è riusciti a superare del tutto gli egoismi che portarono a tali decisioni e se si è pronti ora ad integrare, anziché emarginare, individui di altre culture e di altre religioni. Il 2018 è anche il 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana. Dopo la Seconda Guerra mondiale e la caduta del fascismo, gli Italiani scelsero come forma di governo la Repubblica e con un’Assemblea Costituente stabilirono le leggi fondamentali da adottare. Con la stesura della Costituzione si giunse ad una vera conquista democratica perché in essa sono enunciate regole precise a tutela dei valori e dei principi umani che devono essere sempre salvaguardati: principi di democrazia, libertà e uguaglianza sociale per tutti i cittadini. Ma il 2018 ci vuole «meravigliare» con un altro imperdibile evento: le votazioni del 4 marzo per eleggere le nuove Camere. PER LA PRIMA volta molti diciottenni si recheranno al voto per scegliere i loro rappresentanti al governo. E’ questo un periodo di grave crisi economica e sociale. Sono così tanti e pesanti i problemi quotidiani che lasciano poco spazio alla speranza di un futuro sereno. I ragazzi del 1999 si trovano, invece, a fare con il loro voto un altro tipo di scelta, che è certamente meno pericolosa, ma che è però ugualmente importante per il loro futuro. Ai ragazzi del 1899 occorse tanto coraggio. Ai ragazzi del 1999 occorrerà tanta riflessione e la consapevolezza che espletando il loro diritto di voto porteranno anche a termine il dovere di difendere quella pace, quella libertà, quella democrazia e quei diritti conquistati col sacrificio della vita dai coetanei di non più di un secolo fa.

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