Campionato di Giornalismo la Nazione

Coloriamo il futuro di foreste

COMPIE 17 ANNI il concorso nazionale ideato a Castellana Sicula nel 2001. Il prossimo convegno, in maggio, avrà come scenario il Casentino e l’Istituto Comprensivo di Poppi - del quale fa parte la sezione C di Badia Prataglia - si prepara a far gli onori di casa. Coloriamo il nostro futuro è un progetto che coinvolge 14 regioni, 15 parchi nazionali, 70 istituti comprensivi per quasi altrettanti plessi scolastici, 70 minisindaci, più di 8.000 alunni. Tutto è iniziato in Sicilia con un’idea che univa il tema dell’ambiente e della legalità ad un consiglio comunale composto dai ragazzi delle scuole medie. La XVIII edizione sarà ospitata dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Qui si incontreranno scuole che trovandosi all’ interno di un’ area protetta hanno aderito a «un progetto che parla di ambiente e legalità, di natura e giovani, di Consigli comunali dei ragazzi». Ma cos’è Coloriamo il nostro futuro? Ci risponde Leonardo Checcacci, Vice Mini Sindaco dell’istituto di Poppi. «Uno dei migliori progetti educativi realizzati in Italia, scritto dal Ministero della Pubblica Istruzione e sostenuto dall’Unesco, che certifica la partecipazione delle scuole aderenti. QUESTA EDIZIONE avrà come sede la nostra vallata: siamo entusiasti e orgogliosi; sapere che un progetto così grande verrà ospitato dalle nostre montagne ci ha spronato a programmare con cura la parte del convegno prevista a Badia. Per accogliere i compagni provenienti da tutta Italia abbiamo organizzato un piccolo evento articolato in tre momenti: l’accoglienza degli ospiti, la consegna di piccoli gadget-regalo e una visita all’Arboreto». LA PASSEGGIATA all’Arboreto rappresenterà un momento importante dell’accoglienza «perché la foresta racconta il nostro passato, le nostre radici e niente meglio di lei può dare l’immagine di chi siamo. Tra gli alberi secolari ricorderemo Carlo Siemoni, che creò quel parco dentro il borgo per raccogliere in un unico spazio tutte le tipologie dei nostri alberi. In questa passeggiata potremmo raccontare chi siamo attraverso le storie e le leggende del nostro paese, soffermandoci soprattutto su quegli alberi che ci stanno accanto da generazioni». Attraverso gli alberi, in mezzo agli alberi: perché la storia di questa terra e di chi la abita è legata alla foresta. «Con gli amici provenienti da Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Puglia, Lazio, Marche, Basilicata, Veneto, Trentino, Emilia, Molise, Lombardia e Umbria onoreremo le nostre foreste e gli animali che ne sono il simbolo, tanto da diventare il logo dell’evento: cervo, cinghiale e lupo».

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI