Campionato di Giornalismo la Nazione

Spesa sì ma con intelligenza

SECONDO UNA recente indagine di mercato, gli italiani amano recarsi al supermercato: fare la spesa non è soltanto una necessità, ma anche un modo per rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro o di studio, magari ricercando qualche delizioso cibo con cui allietare la tavola. Ma quali sono le caratteristiche di un supermercato ideale? Che cosa vorremmo trovare in questo luogo, dove tutti noi entriamo quasi quotidianamente? Noi ci siamo dati alcune risposte. Per prima cosa in un supermercato ideale non dovrebbe mancare una sala ricreativa per intrattenere i bambini con giochi o letture animate fatte da educatori, mentre i genitori si dedicano alla spesa. Per gli utenti del supermercato è fondamentale che i commessi siano sempre disponibili e gentili a dare informazioni ai clienti, con incaricati che possano fornire delucidazioni anche circa la provenienza e la composizione degli alimenti qualora non fosse troppo esplicito nelle etichette: ciò permetterebbe anche alle persone che soffrono di qualche intolleranza alimentare di acquistare con più tranquillità. Molti fruitori vorrebbero inoltre che frutta e verdura provenissero esclusivamente da aziende o produttori locali, cosa che consentirebbe la crescita economica del territorio e la presenza di prodotti biologici più sicuri e meno trattati. Gli articoli, inoltre, andrebbero sistemati assecondando le esigenze dei clienti, che dovrebbero avere la possibilità di collocare nel carrello prima la merce pesante, poi quella più leggera, così da evitare continui e faticosi spostamenti; sarebbe auspicabile poi che molti supermercati inserissero il servizio di spesa a domicilio (o che lo potenziassero, qualora già attivo) in modo da consentire a molte persone anziane di ricevere la spesa direttamente a casa. Tutti noi vorremmo un supermercato «ecologico» attento ad evitare gli sprechi alimentari e impegnato nel difendere l’ambiente favorendo, come già in parte sta accadendo, l’impiego di materiali biodegradabili e la riduzione di plastica. Molti vorrebbero un supermercato con parcheggi coperti e vicino a fermate dell’autobus per chi non potesse recarvisi con la propria autovettura. Molti supermercati dovrebbero evitare di posizionare prodotti che attirano i bambini, come dolciumi o peluche e giochi vicino alle casse: i bambini chiedono inevitabilmente ai genitori di comprarli, ignari dei meccanismi commerciali nascosti dietro queste operazioni. Infine secondo noi, sarebbe interessante che il supermercato divenisse per la popolazione anche un centro culturale oltre che commerciale, un luogo dove organizzare degustazioni, corsi di cucina o presentazioni di libri, in modo da favorire la socializzazione e l’informazione.

Classe IIB - tutor: Gabriele Biagiani

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI