Campionato di Giornalismo la Nazione

Nello zaino di chi fugge

QUEST’ANNO noi ragazzi della 1°C della scuola media Dovizi di Bibbiena siamo osservatori del progetto Scuola con vista: i forum giovanili della scuola del futuro, proposto da Oxfam (movimento di persone nato nel 1942 per eliminare l’ingiustizia della povertà), a cui hanno partecipato i nostri «colleghi » della 1° B. Vogliamo documentare e far conoscere a più persone possibile il percorso in cui i nostri compagni hanno approfondito una realtà che troppo spesso è analizzata con la lente del sentito dire, del pregiudizio e del razzismo: quella di chi fugge da un luogo in cui non è più possibile vivere o vivere degnamente a causa di guerre, diritti negati o calamità naturali. Il progetto si articola in tre momenti: impara, pensa, agisci e avrà come obiettivi un forum giovanile in cui si incontreranno tutte le scuole partecipanti e lo svolgimento di un’azione concreta sul territorio con relativo report. Noi ragazzi della 1C siamo andati a turno nella classe 1B durante le ore del progetto e abbiamo raccolto impressioni e commenti dai nostri «colleghi». Agata, Teodora e Olmo prendono per primi la parola, li seguono via via anche gli altri alunni. «IN QUESTO periodo stiamo affrontando un argomento importante: quello delle persone in fuga. Grazie al progetto di Oxfam siamo riusciti a comprendere alcuni aspetti di questo problema prima sconosciuti, attraverso una didattica non formale fatta di gioco e di dialogo; ci ha guidati Claudia Maffei. LE NOSTRE conoscenze sull’argomento sono emerse con il gioco delle icone che rappresentavano oggetti significativi per le persone in fuga e cosa fa Oxfam per aiutare loro e tutte le persone vulnerabili del mondo: valigetta medica (interventi nelle emergenze), cibo (sconfiggere la fame), euro (microcredito). Secondo noi le attività più formative sono state quelle che ci hanno fatto capire che le altre culture fanno parte di noi; per esempio il globingo, che consisteva nel trovare ciò che nella nostra vita proviene da un’altra cultura e noi non ne siamo pienamente consapevoli: cibi, vestiti, feste. Alcuni giochi didattici, poi, ci hanno fatto proprio entrare «nello zaino » di chi fugge, come la simulazione delle famiglie in fuga. Abbiamo formato famiglie fittizie che scappavano da guerre o calamità naturali; dovevano portare dietro solo sette oggetti dei venti pensati all’inizio! Tutti questi aspetti ci fanno riflettere … Nel quarto incontro penseremo ad un’azione da fare a scuola per sensibilizzare la nostra comunità rispetto a questo argomento e daremo spazio a tutta la nostra creatività prima di incontrare gli studenti delle scuole medie e superiori di Poppi e Strada. Al forum interscolastico del 27 gennaio saremo più di 100!”

Classe 1C - Ha collaborato Claudia Maffei di Oxfam

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