Campionato di Giornalismo la Nazione

“Insieme ce la faremo”

CIAO, siamo sempre noi, i Filippini, i più piccoli giornalisti che partecipano con entusiasmo al Campionato Giornalismo in classe! Dalle terrecotte Imprunetane, che circondano la nostra scuola, San Lorenzo Le Rose, il nostro sguardo si è rivolto verso luoghi più lontani, ricchi di tradizioni popolari, semplici ma vivificanti e significative, poiché permeate dal sentimento della solidarietà e della speranza. Del resto la Pasqua del Signore ce lo insegna: risorgere è possibile, basta credere! Stiamo parlando dei territori devastati dai numerosi sisma, che hanno distrutto interi, piccoli paesi situati ai piedi dei monti Sibillini, luoghi fino ad oggi sconosciuti agli occhi dei più protesi al successo, all’immagine, all’opulenza e non allo stupore della vita che quotidianamente risorge, alla misericordia, fratellanza, aiuto reciproco tra coloro che si prodigano ormai da mesi per aiutare i sopravvissuti al cataclisma. ANCHE la nostra scuola con i genitori, i docenti e noi piccoli scolari ha voluto dare prova di vicinanza concreta, raccogliendo generi alimentari di prima necessità, destinati ai nostri piccoli amici meno fortunati di noi, che non solo hanno perso la loro cameretta, il loro lettino, i loro giochi ma anche le persone a loro care. Non è molto ma è dato con la gioia del cuore e con l’invito intrinseco di Papa Francesco a non abbandonare la speranza in una rapida ma soprattutto concreta rinascita umana oltre che urbanistica. Sono piccoli gesti che aiutano a rivestirsi di dignità da parte non solo di chi li riceve, ma anche, come noi che con semplicità e entusiasmo li offriamo: far capire alla logica dei “grandi” che noi “piccoli” ci rifiutiamo di accettare di far parte di quella società dell’avere che privilegia l’apparenza ed emargina il malato, l’anziano, il disabile considerati società dello “scarto”. Pertanto con gioia ci diamo da fare per offrire a coloro che sono stati colpiti da calamità naturali a non sentirsi esclusi, ma parte integrante di una società che accoglie, che condivide e che fa della solidarietà la sua bandiera. Tale accettazione dell’altro nei suoi, bisogni essenziali, spinge noi bambini a credere non solo nel domani ma soprattutto nell’oggi, al fine di offrire ad altri come noi quel tanto che basta per colorare le loro grigie giornate all’interno dei containers. “Con voi, per voi….insieme ce la faremo!”

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