Campionato di Giornalismo la Nazione

Leggere rende immortali

IL VERO LETTORE non legge perché tale attività fa bene, lo fa perché ne avverte la necessità! Il bisogno di lettura resiste nel tempo e soprattutto tra i giovani, poiché quello dell’editoria per ragazzi è l’unico settore in crescita. La fascia d’età tra gli 11 e i 19 anni ha più del 52,3% di lettori, in particolare 15-17enni, mentre la media di chi legge almeno un libro l’anno è del 41,4%. L’ambiente familiare condiziona, infatti i figli di genitori che leggono sono più del doppio dei figli dei genitori non lettori. GLI ADULTI, forse per senso di colpa verso la carta, regalano più libri a figli e nipoti, ma c’è anche un atteggiamento nuovo dei ragazzi: i libri di carta non sono più vecchi e sorpassati, ma visti come qualcosa che può definire l’identità di chi li legge. Le donne leggono di più, (48,6% contro il 35%), nel Sud si legge meno che al Nord; inoltre tra il 2010 e il 2014 la spesa delle famiglie in libri, giornali e riviste si è contratta del 18%. Circa gli e-book, l’8,2% degli italiani ha letto o scaricato libri online negli ultimi tre mesi. Leggere aiuta lo sviluppo del linguaggio, perfeziona il modo di scrivere, favorisce la fluidità di pensiero, stimola la fantasia, cala nelle esperienze più variegate come se le vivessi, è una porta aperta sul mondo. I libri sono emozione: attivano sentimenti come amore e odio, rancore, paura, indifferenza, gioia, tensione benefica. I libri accrescono la cultura, abbattendo ignoranza, pregiudizi e chiusure mentali. I libri ci aiutano a conoscere, ma anche a conoscersi: ci migliorano come persone, aumentano la nostra capacità empatica (quella che proviamo per i personaggi più amati) e ci permettono di diventare molto più attenti ai dettagli, ai particolari, alle sfumature, stimolando la nostra sensibilità. LEGGENDO si abbandonano le proprie paure, preoccupazioni e difficoltà, per entrare in quelle di un personaggio della storia, in una sorta di transfert che scarica dalla pesantezza della vita e favorisce anche il rilassamento. In un mondo ormai troppo veloce in cui latita il valore del tempo e delle emozioni, leggere consente di fermarsi e ritrovare ciò che spesso si è pensato ma non si è mai riusciti ad esprimere, concettualizzato perfettamente nelle righe di qualcun altro. Dice Umberto Eco: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro».

Classe 2A

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI