Campionato di Giornalismo la Nazione

“Mi manca tantissimo”

“HO PERSO mia nonna paterna. Di lei mi manca quando mi sedevo sulle sue ginocchia e mi raccontava sempre la solita storia…convinta di non avermela mai raccontata!” “Recentemente è morta mia zia. Ho pianto molto con mia nonna” . “Non ho perso nessuno dei miei cari. Se ciò accadesse, mi sentirei davvero male, avrei il cuore spezzato.” “Mi manca la gioia che mi trasmetteva attraverso lo sguardo, il coraggio che mi infondeva con due semplici parole, la voce che bastava da sola a rasserenarmi”. Sono solo alcune delle risposte rilasciate dai nostri compagni alla domanda: “Hai mai perso una persona cara?” . Un’indagine che abbiamo condotto a scuola da cui emerge come noi ragazzi, talvolta descritti come dei superficiali concentrati solo sul presente, non ci sottraiamo davanti a un tema difficile come la morte. Sono semmai gli adulti che a volte non ci aiutano. Con i loro silenzi, il loro imbarazzo. Per questo è nato Soli ma Insieme, un sito che aiuta bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni ad affrontare una perdita. Ha l’obiettivo di supportare ragazzi in difficoltà per un lutto, e ricordare loro che non bisogna isolarsi. Anzi, è importante parlare, ascoltare, non avere paura delle domande, anche quelle sul “perché” e sul “dopo”, che ci toccano tutti nel profondo e a cui non è possibile dare risposte rassicuranti. Il portale è stato lanciato da “FILE” (Fondazione Italiana di Leniterapia), un’associazione di volontari che aiuta i malati terminali e sostiene le famiglie in lutto. In classe nessuno conosceva questo sito: quando i nostri prof. ci hanno proposto di analizzarlo abbiamo reagito con curiosità e un po’ di perplessità. Anche i più agitati tra noi però hanno partecipato seriamente. Una volontaria, Emanuela Periccioli, ci ha aiutato a riflettere su cosa significhi perdere una persona cara. Abbiamo analizzato il portale, imparando a pesare parole, immagini, colori. Abbiamo ascoltato alcune canzoni: la musica è un linguaggio davvero potente per esprimere le emozioni della perdita! E scoperto che realizzare oggetti che ci ricordino chi non è più accanto a noi, aiuta a tener vivi i momenti belli trascorsi con lui, a farlo sentire dentro di noi. IL FILE ha promosso anche la stampa di un albo edito da Carthusia: “Si può”. Racconta ai bambini la storia di una perdita, con le paure e le emozioni contrastanti che porta con sé, ma anche come viaggio per rimettere al centro l’amore che non muore mai. Il libro, scritto da Beatrice Masini, sarà presentato il 19 novembre 2017 a Borgo S.Lorenzo insieme alla mostra delle sue tavole illustrative, realizzate da Arianna Papini.

Classi 1A, 2A, 2D - tutor: Susanna Pecchioli, Simone Squarzanti, Mauro Tatti

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