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Droghe: la parola agli esperti

LA DIPENDENZA patologica è lo stato di ricerca continuo e di consumo di sostanze e/o comportamenti, la cui sottrazione induce problemi e patologie fisici e psichici. Come ci ha spiegato il dottor Daniel Amram della UF. Consultoriale Asl Nordovest (ex Asl5) della Valdera, la dipendenza patologica è una malattia cronica e recidivante del cervello che inizia con la ricerca dell’intenso piacere provato in seguito all’assunzione di sostanze d’abuso, ma finisce con l’instaurarsi di un «dirottamento del comportamento cerebrale», in particolare del circuito della gratificazione, in grado di trasformare comportamenti vantaggiosi per la sopravvivenza (come il mangiare e il bere, la riproduzione e l’accudimento) a quelli svantaggiosi e patologici, come la ricerca e il consumo compulsivi delle droghe. QUESTE sostanze, definite psicoattive, producono infatti inizialmente una esagerata sensazione di piacere, che, dopo poco, per poter essere riprodotta, induce la persona ad un consumo sempre maggiore, cosicché il soggetto con una dipendenza, ogni giorno, deve procurarsi la dose necessaria, perché senza di essa il vivere quotidiano diventa troppo penoso e difficile. Le principali sostanze che provocano dipendenza sono: il fumo di tabacco, l’alcol e le altre droghe, cosiddette “illegali”. Purtroppo alcune di queste (fumo e alcol) sono legalizzate e socialmente accettate, anche se in realtà provocano gravi malattie, che in molti casi finiscono con una morte precoce. I maschi tendono a sperimentare più precocemente le sostanze illegali rispetto alle femmine, che invece tendono a fumare tabacco prima dei maschi e sono più a rischio di problemi acuti in seguito ad assunzione di alcolici. Le ragioni per cui essi iniziano a consumare le cosiddette droghe legali (per esempio, l’alcol già dagli 11 anni), vanno ricercate nella volontà di seguire il gruppo dei pari e/o nella presenza di problemi familiari o mentali. MOLTO spesso, è presente il poliabuso, ovvero l’assunzione di più sostanze contemporaneamente. Tra i fattori protettivi, invece, si considerano tutte le relazioni sociali positive, ovvero l’appartenenza ad un “gruppo solidale” (scuola e famiglia accoglienti, pratica leale dello sport…) in grado di fornire aiuto e protezione. Curare la dipendenza è un processo lungo, che avviene attraverso l’uso di farmaci specifici, psicoterapie e il reinserimento di tipo sociale, ma il rischio di ricadute è sempre presente. A livello nazionale, i dati statistici ci dicono che tra i 15 e i 19 anni la sostanza d’abuso illegale più diffusa è la cannabis (marijuana o hashish), seguita da altre come cocaina e eroina.

Classe 2B

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