Campionato di Giornalismo la Nazione

Dai rifiuti… al welfare!

TRA LE esigenze più sentite dell’uomo c’è quella di vivere in un ambiente salubre ed esteticamente piacevole; si tratta di sopravvivenza e di conservazione. Per questo, ci siamo informati su quali misure vengano attuate nel nostro territorio per lo smistamento dei rifiuti. Fino a qualche anno fa le discariche erano centri a cielo aperto per la raccolta di ogni tipo di rifiuti e quindi inquinavano acqua, aria e suolo. Le attuali discariche e gli inceneritori, invece, contengono e bruciano solo rifiuti non riciclabili. Una discarica «virtuosa» nella provincia di Pisa è quella dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti «Belvedere» a Peccioli. Il Comune una ventina di anni fa decise di investire per trasformare la discarica a cielo aperto in un moderno impianto, diventando il maggior azionista della Belvedere S.p.A. e coinvolgendo in questa impresa anche diverse centinaia di abitanti del comune di Peccioli. Il 9 marzo è venuto a scuola a parlarcene il signor Marco Vignoli, progettista dell’azienda. VIGNOLI ci ha raccontato che la discarica riceve 1000 tonnellate di indifferenziato al giorno dalle province di Pisa, Lucca, Massa Carrara, Livorno e occasionalmente Firenze e Prato. Per legge i rifiuti prima di essere interrati devono essere trattati, quindi sull’indifferenziato si interviene con il processo TMB (trattamento meccanico biologico) che consiste nel togliere i residui organici e metallici; gli organici vengono trasformati in compost, mentre i rifiuti sono schiacciati e triturati dai decompattatori, poi passati in un vaglio e successivamente portati nella vera e propria discarica. Questa è costituita dal fronte di una collina dell’estensione di 40 campi di calcio, composta da strati di rifiuti separati da argilla che poggia su una geomembrana, affinché l’acqua inquinata e i biogas non si diffondano. Delle tubature catturano il biogas emesso, trasformato poi in energia elettrica e termica; sotto i rifiuti altre tubature raccolgono il percolato e lo mandano ad un purificatore da dove escono rifiuti e acqua utilizzabile per irrigare i campi. Il Comune e la Belvedere hanno investito i proventi in servizi per la cittadinanza, come l’asilo nido, la pista ciclabile, un parco avventure, impianti eolici e l’impianto fotovoltaico «Ettaro di cielo». Ma per la Belvedere è molto importante la salvaguardia dell’ambiente, infatti la discarica non è visibile dall’esterno e non altera il bel paesaggio toscano, riuscendo a far convivere attività ricreative e grandi sculture che rappresentano figure umane, «Presenze» progettate e realizzate da «Naturaliter» Snc. Non tutte le discariche sono luoghi infernali.

Classe 2B - tutor: Serena Piccarducci, con la collaborazione della professoressa Marialuigia Sipione

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