Campionato di Giornalismo la Nazione

Viaggiatori in terra di Siena

SIENA è da sempre meta di viaggio, grazie alle sue eccellenze storiche e artistiche. Ne è testimonianza il S. Maria della Scala, uno dei più antichi ospedali europei, situato proprio davanti alla scalinata della Cattedrale, che un tempo ospitava, oltre ai malati, poveri e orfani, i pellegrini, cioè i viaggiatori che percorrevano la Via Francigena. La nostra classe ha avuto l’opportunità di vistare questo edificio, ora importante sede museale, che accoglie turisti e studenti ad ammirare le sue opere d’arte. Al suo interno, una guida ci ha spiegato come i nuclei più antichi, risalenti al 13^ secolo, con il tempo si espansero verso le pendici della collina, fino a raggiungere 350.000 metri cubi di ampiezza. Gli affreschi del Pellegrinaio, realizzati da Lorenzo Vecchietta, Domenico di Bartolo, Priamo della Quercia, mostrano, oltre al ruolo del Santa Maria a favore dei bambini abbandonati e dei malati, alcuni pellegrini con simboli delle tappe fondamentali del loro percorso, come la conchiglia, raccolta nelle spiagge galiziane, durante il cammino di Santiago di Compostela, e un panno, in origine posseduto da Santa Veronica, con cui Gesù si asciugò il sudore del viso sul Calvario. In un affresco è rappresentato un paggetto che porta un falco, come riferimento agli imperatori che transitavano da Siena per recarsi a Roma e farsi incoronare dal Papa. Attualmente, la nostra città continua ad essere meta molto gettonata, visitata da circa un milione e mezzo di turisti ogni anno, tra cui molti Americani e Tedeschi, come emerso durante la nostra intervista ad alcuni operatori del settore, che si occupano di incoming, cioè di turismo in arrivo nel nostro territorio. Siena non si trova più, come un tempo, lungo assi viari importanti, ma, proprio per questo, è riuscita a mantenere il suo carattere medievale e le sue tradizioni, in una Provincia che comprende ben 4 siti Unesco. Tale delocalizzazione contribuisce, tuttavia, al suo inserimento in percorsi di turismo “mordi e fuggi”, purtroppo ormai molto diffusi nel nostro mondo. In controtendenza, ci sono però anche coloro che cercano di riscoprire il viaggio come cammino di crescita spirituale, di scambio di esperienze e idee diverse, in contrasto con l’ansia dirompente di condivisione superficiale solo di immagini attraverso i social. Nello sviluppo del turismo di qualità e di figure professionali nel settore, contano molto le scelte strategiche delle Amministrazioni locali, in un’ottica di sostenibilità, rispetto dell’ambiente. Il viaggiatore, con le sue esigenze, deve essere accolto come un ospite, ispirandosi alla generosità illustrata nelle pareti del Santa Maria e all’iscrizione, che tuttora campeggia su Porta Camollia, ingresso nord lungo la via Francigena: “Siena ti apre un cuore più grande”.

Classi 2A, 2D, 2E

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