Campionato di Giornalismo la Nazione

S.O.S.tenere la terra

CI SIAMO posti questa domanda come guida per questo articolo. Uno dei settori industriali più impegnati nel mondo occidentale è quello della produzione alimentare. Quindi, come ottenere cibo senza fare eccessivi danni all’ambiente? A Todmorten, un piccolo borgo dello Yorkshire, in Inghilterra, la popolazione locale, dopo essersi chiesta cosa poteva fare in prima persona per contribuire a migliorare il mondo, ha deciso di piantare verdure sui balconi, nei giardini, fuori dai posti di lavoro, lungo i bordi dei cimiteri, ovunque. È nato così il progetto «Incredible Edible» che ha reso una grigia cittadina di quindicimila abitanti un modello di economia sostenibile e aggregazione sociale. L’iniziativa è stata avviata da due donne di questo piccolo centro e ha avuto tanto successo che è stata presa in causa da tutta la comunità. L’amministrazione comunale ci ha messo del suo concedendo il permesso di piantare in luoghi pubblici 500 alberi da frutto; la città si è posta l’obiettivo di diventare autosufficiente dal punto di vista alimentare entro il 2018. L’INIZIATIVA ha davvero dell’incredibile, non solo per la partecipazione di tutti alla straordinaria impresa ma soprattutto per l’aver di fatto eliminato la proprietà privata sui prodotti della terra. Tutti sono infatti liberi di prendere quanto necessitano e allo stesso tempo mettono a disposizione degli altri i propri frutti. Il tema della sostenibilità coinvolge anche le energie rinnovabili, ovvero le forme di energia che si rigenerano in tempi brevi, se confrontati con i tempi della terra. GRAZIE alla loro capacità di rigenerarsi, molte risorse energetiche rinnovabili sono considerate «inesauribili ». Fanno eccezione per esempio le foreste, in quanto sono considerate rinnovabili ma possono esaurirsi a causa di un eccessivo sfruttamento da parte dell’uomo. Le energie rinnovabili, assieme a quella nucleare, sono dunque forme di energia alternative alle tradizionali fonti fossili. È rinnovabile l’energia ottenuta dall’irraggiamento solare (per produrre energia chimica, energia termica ed energia elettrica), quella ottenuta grazie al vento, alle maree e alle correnti marine in genere e quella idroelettrica. L’utilizzo di tali fonti è spesso sostenibile. Le energie «non rinnovabili », al contrario, possono esaurirsi nel giro di poche generazioni umane. Sarà compito delle nuove generazioni tenere la barra del timone dritta per non far affondare definitivamente la ‘nave’ Terra.

Classe 2F - tutor: Paolo Coppagli

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