Campionato di Giornalismo la Nazione

Religione piegata alla guerra

RELIGIONE e società: siamo veramente così informati come crediamo? O forse ci vogliono far vedere quello che di brutto accade nel mondo, quello che conviene, per fare business? In televisione si sente sempre parlare di Isis, sentiamo dire continuamente che i musulmani uccidono, sono cattive persone, si fanno esplodere e così via. Ma i musulmani sono solo questo? Sono solo loro? Siamo molto influenzati da quello che i media ci trasmettono senza però guardare in faccia la realtà. E molte volte ci facciamo influenzare leggendo solo il titolo o i commenti in sovrimpressione. Prendendo come esempio il “caso Isis”, non tutti sanno che all’interno di questo movimento ci sono anche tedeschi, americani, italiani. Senza dimenticare che gli attacchi terroristici non avvengono solo in Francia o in Germania, ma anche nei paesi arabi. Forse l’Isis attacca i propri paesi per far fuggire tutta la popolazione, conquistare i territori e farli aderire alla loro visione estremista di religione? In questo mondo composto da più di sette miliardi di persone è possibile che i “veri” musulmani vengano discriminati senza però sapere che chi davvero crede in questa religione, è il primo a stare male per quello che accade nel mondo, e che tutti credono di matrice islamica, generalizzando su questo concetto. Chi davvero crede è il primo a vergognarsi di quello che queste persone compiono ogni giorno, travisando espressioni e concetti cari alla tradizione islamica, prendendosi gioco del Corano, uccidendo fratelli arabi o appartenenti ad altre religioni. Molti credono che il farsi esplodere sia un atto che dimostra la loro fede in Allah, un sacrificio da fare in onore del proprio Dio. Ma allora perché passa questo messaggio? Forse è più comodo pensare questo piuttosto che indagare più a fondo e scoprire le logiche che stanno dietro a tutto ciò? A causa di quello che i media ogni giorno ci trasmettono gli immigrati vengono discriminati e dissociati dalla popolazione occidentale. Ma chissà se tra coloro che arrivano nei nostri paesi si nascondano dei terroristi che vogliono studiare il meccanismo di sicurezza di uno Stato, o semplicemente dei giovani laureati o con la voglia di studiare per avere un futuro migliore in fuga da chi ha negato loro tutto ciò? Tra loro ci potrebbero essere persone che avevano tutto e che ad un tratto si sono ritrovati con niente, orfani, persone che hanno dovuto abbandonare le loro famiglie per seguire un sogno che poi gli viene negato. Per questo farsi influenzare e ingannare da luoghi comuni, stereotipi, da visioni distorti, secondo il nostro punto di vista, è sinonimo di pura ignoranza.

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