Campionato di Giornalismo la Nazione

La mia vita da youtuber

INTORNO al tema su che cosa sia «contemporaneo» affrontato nelle ultime settimane in classe, abbiamo invitato a scuola a raccontarci della sua esperienza con i social Davide Reinecke. 186.000 like su Facebook, 89.800 seguaci su Instagram, 22.300 iscritti al canale Youtube lo hanno reso una star ancora giovanissimo. Appena ventenne e impegnato nell’ultimo anno dell’International Baccalaureate a Canterbury, è tornato a superare la soglia delle scuole Mazzoni, dove ha frequentato il corso di scuola media qualche anno fa, ma questa volta per rispondere alle domande degli studenti di oggi. Cosa ti ha ispirato a fare video? «Tutto è iniziato per gioco quando con i miei amici, 3 anni fa, abbiamo fatto un video che è diventato virale, cosi ho avuto l’ispirazione di postare video simpatici sulla scuola». Quando il gioco si è trasformato in un’attività di successo? «Il gioco si è trasformato in un lavoro quando la Mediaset e la Nickelodeon mi hanno chiesto di fare dei video simpatici per un paio di mesi, e tutt’ora con l’aiuto della mia agenzia sto scrivendo un libro che si chiama «Come sopravvivere all’estero», si tratta di un libro/guida, ovviamente scritto in modo simpatico». La tua iniziativa è stata favorita dai tuoi genitori? «All’inizio mia mamma non era contenta, perché trascuravo lo studio per registrare i video, ma poi mi sono impegnato a studiare e così i miei genitori mi hanno dato fiducia ». E i tuoi amici come hanno vissuto il tuo successo? «Non sono mancate le critiche, ma gli amici più vicini mi hanno sostenuto. Quando si decide di pubblicare un video da una parte si deve mettere in conto che potrebbe non piacere a tutti ed è costruttivo accogliere anche le critiche. Dall’altra parte si entra facilmente in contatto con tante persone e questo aiuta a creare nuove relazioni. A dire la verità la soddisfazione di avere tanti followers è così grande che, devo dire, crea quasi dipendenza». Come concili lo studio con l’attività di youtuber? «Al momento, dovendo prepararmi per l’esame di maturità, ho messo questa mia passione in secondo piano, non faccio un video da molto tempo e penso che per ancora molto non pubblicherò nulla». Cosa pensi per il tuo futuro? «Mi piacerebbe avere successo nel mondo della televisione, magari diventare un presentatore». Con la sua faccia pulita Davide ci risponde sul suo presente così contemporaneo, ammettendo che avere un riscontro immediato e positivo attraverso i social dà una certa carica e, al di là di relazioni virtuali e finte che si possono creare, possono nascere anche legami sinceri. Il messaggio che ci arriva è positivo: il suo «gioco» funziona nel suo scopo che è quello di far ridere e divertirsi gli altri. I followers, tutti tra i 14 e i 18 anni, gli danno ragione.

Classe 2A

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