Campionato di Giornalismo la Nazione

Una Biblioteca del futuro

ALLA SPEZIA esiste da anni un Sistema Bibliotecario Urbano composto da biblioteche Civiche, biblioteche specializzate e speciali. Tra tutte, ci incuriosisce la novità sorta il 2 aprile scorso in una zona un tempo trascurata, l’ex deposito dei tram: la nuova biblioteca “P.M. Beghi”. Per capire qualcosa di più, abbiamo intervistato la dott.sa Claudia Bocciardi, una delle bibliotecarie. Come è nata l’idea di costruire una nuova biblioteca? L’idea è nata dal nostro sindaco e dall’amministrazione comunale. I problemi della “vecchia” Beghi erano il poco spazio (per i 42000 volumi) la scarsa luminosità e i pochi posti a sedere. Come è organizzata? Nella nuova biblioteca è stato portato il meglio, ma sono state avviate migliorie: per esempio il prestito digitale e il punto prestito automatizzato. La struttura è su tre piani, con scale ed ascensori per i disabili. Al piano terra si trova la reception, per informazioni e prestiti, i pc per consultare il catalogo e l’emeroteca, la sala ragazzi e la sala informatica. Al primo piano si trova un’enorme sala studio, mentre al secondo una biblioteca nella biblioteca: l’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età Contemporanea. Che cosa si aspetta dalla nuova biblioteca? Che piaccia! Verrà frequentata da molti ragazzi? Sì, perché bellissima, ampia e luminosa! Sono abituali gli studenti universitari, delle superiori e delle elementari… poco i ragazzi delle medie. Sarà ricca di apparecchiature elettroniche? Si, ci sono pc a disposizione a tempo e c’è il wi-fi in tutto l’edificio. Gli orari di apertura saranno molto ampi? Sì, ben 63 ore alla settimane: dal lunedì al venerdì aperta dalle 8 alle 19, il sabato dalle 9 alle 18 con pausa dalle 13 alle 14. Secondo lei perché le biblioteche sono poco frequentate dai ragazzi? I ragazzi pensano che le biblioteche siano dei posti polverosi e lugubri, invece sono dei luoghi d’incontro per studiare, fare ricerche, leggere un buon libro, chiacchierare davanti alle macchinette del caffè... E non è raro che sboccino nuovi amori! E’ difficile il suo lavoro? In cosa consiste? Essere una bibliotecaria è un lavoro molto tecnico, misterioso, particolare: deve saper dare informazioni e deve saper “scovare”i libri giusti: ad ogni lettore il suo libro! In caso di mancanza del libro, la bibliotecaria manda una e-mail ad un’altra biblioteca che lo mette a disposizione. Cosa si prova ad essere una bibliotecaria? Fare la bibliotecaria non è pesante, se ti piacciono i libri, e a me son sempre piaciuti! Ci si può trovare a rispondere a strane domande ma la bibliotecaria deve saper consigliare e sapere rispondere a un gruppo molto ampio e vario di persone.

Classe 2C - tutor: Nunzia Scognamiglio, Tiziana Lungo, Roberta Del Santo

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