Campionato di Giornalismo la Nazione

Scuola, problemi e soluzioni

QUANTE VOLTE si sente dire che la scuola italiana è incapace di dare una buona preparazione? Ma quante volte questa affermazione è seguita da risposte concrete? Partendo dal presupposto che la scuola perfetta non esiste, pensiamo che a oggi gli insegnanti e il governo si impegnino al massimo per migliorare il sistema scolastico. Secondo noi non è vero che la didattica non sia efficace e che la scuola Italiana non insegni abbastanza. La scuola la fanno gli insegnanti, fin qui siamo tutti d’accordo, ma oggi il vero problema non sono i docenti, sono gli studenti. Perché? Andando avanti con gli anni noi ragazzi ci siamo disinteressati sempre di piu??alla scuola poiché troviamo interessante fare altro. A questo punto l’unica soluzione è cercare di coinvolgerci, di renderci piu??curiosi e più disposti ad imparare. Poco tempo fa 600 docenti universitari si sono riuniti per scrivere una lettera che critica invece il sistema e il metodo d’insegnamento utilizzato nelle scuole del primo ciclo. Ebbene la lettera parla chiaro, alla scuola elementare servono più dettati, più prove standard e più attenzione alla grammatica. In conclusione si vuole una scuola rigida, uguale per tutti, che utilizzi metodi tradizionali per alcuni ormai superati. In risposta a questa lettera Christian Raimo e Simone Giusti hanno scritto un articolo sul blog: «Minima et moralia». Il post proponeva soluzioni diverse da quelle indicate dai 600 professori, loro vogliono infatti metodi basati sulla scrittura creativa e sulla crescita potenziale dell’individuo. I due sono però d’accordo con i 600 insegnanti per quanto riguarda le difficoltà linguistiche degli studenti ma spostano l’attenzione sulla literacy e dicono che la responsabilità non è solo delle scuole, ma anche del governo e delle competenze degli adulti. Secondo noi non si può e non si deve abolire la lezione tradizionale perché è importante, ma non si può nemmeno fare soltanto quella. Un buon punto d’incontro tra i due metodi sta nell’insegnamento dato da Don Milani ai ragazzi di Barbiana. Per insegnare loro quanto fosse importante studiare e capire utilizzò dei metodi innovativi e riuscì nel suo intento. Applicando il suo pensiero alla scuola moderna possiamo risolvere una parte dei problemi creatisi in questi anni; in conclusione bisogna cercare di coinvolgere noi ragazzi con idee innovative. Ma quali concretamente? Atelier creativi dove gli studenti possano coltivare le proprie passioni; gruppi di studio graduati dove gli studenti possano apprendere secondo i propri stili; quindi rendere la scuola un luogo d’incontro e di espressione che dia la possibilità di valorizzare le potenzialità di ognuno. Per citare Don Milani: una scuola non che importa, ma a cui importa.

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