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Schiavi dei videogiochi

IL VIDEOGIOCO, possiede effetti positivi: rappresenta uno stimolo per abilità manuali e di percezione; stimolare la comprensione dei compiti da svolgere; abitua a gestire gli obiettivi; favorisce l’autocontrollo e la gestione di emozioni connesse all’esercizio di un compito; sviluppa diversi aspetti della personalità (prendere decisioni velocemente, affrontare difficoltà e prendere iniziative); favorisce apprendimenti su alcune tematiche, conoscenze relative a terminologie tecniche e a modalità procedurali relative ad ambiti specifici a cui si riferiscono le competizioni giocate. Tuttavia, tale attività ludica può essere abusata fino a diventare una dipendenza, cioè la videogames addiction. Il problema, sempre in aumento nei giovani, sostituisce momenti dedicati all’attività fisica, allo studio, annullando qualsiasi tipo di relazione sociale e favorendo l’isolamento creando problemi con la famiglia. Attraverso studi recenti si è potuto stabilire che la dipendenza da videogames, è causata dello stesso meccanismo cerebrale di quelle da alcool o da droghe. Il divertimento diventa dipendente se il cervello, è continuamente sottoposto a stimoli positivi. Se questo processo viene ripetuto spesso si crea una «memoria» cerebrale legato a quello stato di piacere e la persona sarà indotta a ricercare quella sensazione sempre più spesso. Per quanto riguarda i possibili effetti negativi e nocivi dei videogiochi, una delle prime conseguenze negative legate ad un loro uso protratto nel tempo è quello della videoabuso (o videomania), un comportamento incontrollato, dal punto di vista quantitativo, che rappresenta spesso l’anticamera di altri tipi di effetti nocivi. Un disturbo che sottolinea la presenza del video abuso, è la sedentarietà, all’origine di problematiche fisiche di soprappeso. Un altro atteggiamento negativo è la «videofissazione», cioè la prolungata esposizione ad un videogame, senza pause e completamente assorbiti dal gioco in silenzio e spesso in una stanza poco illuminata. La dipendenza da videogioco può produrre uno stato di agitazione, quando non si ha la possibilità di giocare ed d’insonnia o sonno agitato. Uno dei punti-chiave del videoabuso e videodipendenza è la sfida tra individuo e macchina. I sintomi della dipendenza possono verificarsi attraverso stati di ansia, attacchi di panico, problemi del sonno, sogni riguardanti i videogiochi, incubi e tremori. Gli adolescenti in cerca di una fuga dalla realtà, generalmente sono privi di vita sociale, trascurati dai genitori e dotati di scarsa autostima. L’attività ludica che include aspetti psicologici, educativi e sociali è di fondamentale importanza, poiché stimola la formazione della personalità, l’apprendimento di regole e l’integrazione sociale. Essa consente alla mente di imparare e perfezionare abilità mentali quali l’immaginazione, la percezione sensoriale, la capacità di distinguere realtà e finzione, la capacità di confrontarsi e comunicare, l’assunzione di ruoli. Oggi il gioco ludico è, sempre più spesso sostituito dal «videogioco» che rappresenta un’irresistibile possibilità in grado di rispondere al «bisogno ludico » sia negli adulti sia nei bambini e nei ragazzi.

Classe 3C

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