Campionato di Giornalismo la Nazione

Ragazzi in skate

«….UNA DONNA è stata percossa a morte da una folla irata di fondamentalisti per aver esposto accidentalmente il suo braccio durante la guida». Questa è una delle tante notizie che dice della condizione delle donne afghane. Nel 1996 salendo i Talebani al potere sono stati soppressi i diritti fondamentali delle donne . Oggi il regime è cambiato ma il governo del paese rimane teocratico, per cui la condizione delle donne non ha subito miglioramenti. La società afghana ha avvilito l’identità della donna impedendole di: esprimersi, studiare, svolgere una attività. Per fortuna il mondo è a conoscenza della situazione delle donne afghane e, proprio per questo, alcune persone hanno avuto il coraggio di agire. Attraverso alcune organizzazioni le hanno aiutate ad emanciparsi, a prendere coscienza delle loro possibilità e ad affermarsi finalmente nel mondo. Tra queste associazioni ve ne è una che è nata grazie ad uno strano caso del destino. Nel 2007 a Kabul giunge l’australiano Oliver Percovich , comincia a percorrere le strade della città a bordo del suo skateboard incantando chiunque e suscitando la curiosità di tutti ragazzi e ragazze. Questo tipo di sport era assolutamente sconosciuto nel paese per cui il governo non aveva varato alcuna legge che potesse impedirne la pratica alle ragazze . Due anni dopo nasce Skateistan. L’associazione è la prima scuola di skateboard in Afghanistan ma, prima di tutto, un’ONG che si è posta l’obiettivo di dare un’ istruzione ai più disagiati ma soprattutto alle ragazze Gli studenti sono circa 1.200 in una fascia di età compresa tra i 5 e i 17 anni, un’attenzione particolare viene rivolta alle ragazze, che sono più del 50%. Per queste ragazze, alla quali si vieta per legge di praticare qualunque tipo di sport, lo skateboard rappresenta un’opportunità di rivalutazione sociale. E non è raro incontrarle per la città con caschetto e protezioni sopra i vestiti tradizionali e lo hijab, che sfrecciano senza paura sugli halfpipe. L’organizzazione propone quattro diversi programmi: «Outreach» e «Skate and Create», che servono per avvicinare i ragazzi in età scolare ma che non frequentano alcuna scuola «Back to school», rivolto ai bambini più piccoli che devono approcciarsi alle prime fasi dell’alfabetizzazione , recuperare i primi anni di scuola per poi essere inseriti nella scuola pubblica. Per ultimo vi è lo «Youth Leadership» per gli studenti più brillanti cioè coloro che hanno mostrato particolari doti, capacità e impegno e che quindi possono diventare mentori dei più piccoli. I risultati sembrano sorprendenti e noi speriamo che tutto questo possa dare una nuova voce a coloro a cui è stata sottratta.

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