Campionato di Giornalismo la Nazione

La droga è fra i giovani

IL PROBLEMA della droga a Prato è purtroppo ben noto anche grazie al recente servizio di denuncia del famoso programma televisivo Le Iene che è stato girato proprio nella nostra città. La dura realtà è che a Prato, gli spacciatori vendono droga alla luce del giorno e in pieno centro. La situazione quindi si presenta grave, ma rispetto allo scorso anno gli sforzi delle forze dell’ordine si sono molto intensificati. Negli ultimi mesi infatti sono stati arrestati circa 60 spacciatori, le forze dell’ordine hanno aumentato i controlli quotidiani nelle zone più a rischio che risultano essere la Stazione di Porta al Serraglio e il triangolo detto “nigeriano” Via Pier Cironi, Via Canto alle Tre Gore, Via Santa Margherita e Piazza Duomo. Qui i pusher nigeriani vendono la droga ai clienti in un modo ormai tristemente noto: tengono le palline di cocaina in modo da essere ingoiate in caso di controlli. Il prezzo di una dose? Solo 10 euro... Chi sono i clienti di questi spacciatori?Purtroppo statistiche dimostrano che i maggiori consumatori di droghe sono proprio i giovani anche se non mancano clienti insospettabili come uomini di una certa età molto distinti. Infatti, lo studio sulle abitudini dei giovani rispetto all’uso di sostanze quali fumo, alcool e droga mostra che il fenomeno è fortemente in crescita fra i ragazzi. Addirittura gli adolescenti italiani figurano in cima alla classifica italiana dei maggiori consumatori di droghe. E il video delle Iene conferma questo dato per la città di Prato: il fenomeno del poliabuso (assunzione di un mix di droghe, alcol) è qui tristemente diffuso. Si ritiene che molti tredicenni hanno già avuto un primo contatto con gli spinelli, e che dai quattordici anni in su uno studente su quattro ammette di fare uso di stupefacenti. E si sa quali sono i rischi maggiori causati dalla dipendenze alle droghe: tutte le sostanze psicoattive influiscono in maniera grave sul funzionamento cerebrale. Chi si droga fa male a se stesso ma anche agli altri. Noi ragazzi ci chiediamo quindi come poter affrontare questa drammatica situazione riflettendo sulle nostre abitudine e indagando sulle iniziative adottate dalla nostra amministrazione locale. Il Comune di Prato, per risolvere il problema dello spaccio della droga ha stanziato dodicimila euro per il lavoro degli operatori di strada, la loro attività ha permesso una mappatura del numero dei consumatori di droga e ha impedito l’apertura di attività commerciali di bassa qualità che rischiavano di diventare «market di droghe». Il vicesindaco Simone Faggi ha spiegato che è un dovere dell’amministrazione comunale impegnarsi per aiutare chi è tossico con servizi adeguati. I dati forniti dall’Asl di Prato indicano una diminuzione del numero di overdose e un aumento degli accessi al Sert. Dati che fanno sperare che questo problema venga presto risolto perché spesso, dietro a un tossicodipendente, si nasconde il dramma di tanti ragazzi e delle loro famiglie che hanno diritto a un’opportunità di recupero.

Classe 3A

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