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Youtube: luci e ombre

TRA I SOCIAL che milioni di ragazzi usano ogni giorno, nei primi posti c’è Youtube. Ma pensate davvero di conoscere a fondo la più grande piattaforma di video sharing? Youtube viene fondato il 14 febbraio 2005 su un’idea di Steve Chen, Jawed Karim e Chad Hurley. Attualmente è il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle solamente di Google. Il primo video caricato è stato «Me at the zoo», pubblicato il 23 aprile 2005; durava 19 secondi ed era semplicemente un filmato della gabbia degli elefanti allo zoo di San Diego. Da allora Youtube ha presentato uno dei maggiori tassi di crescita nella storia del web. Ormai è diventata una piattaforma talmente importante, che esistono innumerevoli legami tra essa e la pubblicità delle varie marche, infatti viene definita da molti la nuova televisione. Il concetto è semplice: un utente guarda quello che vuole, quando vuole, in modo completamente gratuito. Ma dietro a un video di uno «youtuber» c’è un mondo di accordi tra le aziende. Per molti è un vero e proprio lavoro con investimenti e guadagni. Alcuni di questi gruppi, come i Mates (tra i più famosi in Italia) hanno persino una marca di abbigliamento ed organizzano anche degli incontri con i propri fan in varie località italiane. Questi creators amano quello che fanno e lo condividono con i loro seguaci; hanno scelto di chiamarsi «Mates» perché in inglese significa «compagni» e loro adorano stare insieme come dei veri amici. SONO SEMPLICI ragazzi che continuano a fare video per coltivare la loro passione e per far sorridere ogni volta qualche persona in più. Naturalmente questo è una cosa positiva, ma il web, come ben sappiamo, non è solo questo; infatti nasconde anche tante insidie, specialmente per i più giovani. Riflettiamo su questi dati: l’età media degli utenti è compresa fra i 9 ed i 18 anni, il 95% dei ragazzi in Italia ha un profilo su un social network e almeno 1 su 5 è costantemente su Youtube. IL PERICOLO verte più che altro sui piccoli, che hanno libero accesso a qualsiasi video presente sul sito, dove possono apprendere ed emulare comportamenti violenti, maleducati e sbagliati, che possono anche danneggiare la loro salute. L’utilizzo eccessivo di Youtube inoltre provoca gravi effetti di dipendenza per cui molti ragazzi sono finiti in terapia, perché, trascorrendo ore e ore davanti al telefono, hanno perso ogni contatto col mondo esterno e persino l’abilità di interagire con amici e con i genitori. Youtube allora è un problema per le nuove generazioni? Non lo crediamo, ma diamo una raccomandazione per il futuro: maneggiarlo con cura ed attenzione.

Classe 3D - tutor: Elisabetta Puccini

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