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L’altra faccia del lavoro sicuro

ALLA SCUOLA media “Viani” di Viareggio si è svolto un interessante incontro con l’Inail, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali, per sensibilizzare le nuove generazioni su un tema molto delicato: i diritti dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro. All’incontro hanno partecipato il responsabile della sede viareggina dell’Inail, Sebastiano Mongioì, la responsabile per la prevenzione Eulalia Marsiglia, il presidente dell’Anmil, l’Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, Max Mallegni e il consigliere Paolo Bonassin. L’INTERVENTO degli esperti si è aperto con la presentazione delle attività dell’Istituto che inizialmente si occupava dei risarcimenti ai lavoratori che avevano subìto un incidente, mentre oggi svolge un importante ruolo anche nel campo della prevenzione degli infortuni, cercando di diffondere tra i giovani la consapevolezza che ci sono delle norme per la tutela del lavoratore. Proprio in questa ottica è nato il progetto “Da studente a lavoratore sicuro” che viene presentato nelle varie scuole, dalla primaria fino alle superiori. Gli interventi più frequenti dell’Inail riguardano il reinserimento degli infortunati nella vita sociale e lavorativa, la loro assistenza per il disbrigo delle complesse pratiche burocratiche e amministrative e il pagamento delle cure mediche necessarie. Gli esperti hanno spiegato che esistono due tipi di incidenti: l’infortunio sul posto di lavoro e l’infortunio in itinere; quest’ultimo consiste nell’infortunio occorso al lavoratore durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, oppure lungo la strada che collega due luoghi di lavoro. Il numero degli incidenti in itinere è il triplo di quelli che avvengono sul luogo di lavoro. UN ASPETTO importante dell’attività dell’Inail riguarda anche l’acquisto di protesi per i lavoratori che hanno subìto una mutilazione fisica. Per questo, nel 1961, fu fondato il “Centro Protesi” di Vigorso di Budrio (Bo), oggi conosciuta anche come l’“Officina dei campioni”. Questa struttura ospita circa 7000 pazienti che cercano di riappropriarsi della loro indipendenza grazie all’impianto di protesi all’avanguardia e a terapie riabilitative innovative. L’Inail tutela il lavoratore ed obbliga il datore di lavoro a vigilare sui propri dipendenti informandoli sulle norme di sicurezza e controllando che queste siano rispettate. Il messaggio che l’Inail ha trasmesso ai ragazzi è il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza di cui ogni persona necessita.

Classe 3C

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