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L’alcol lascia il segno

SPESSO i ragazzi, per sentirsi più grandi o per essere accettati, provano sostanze che possono causare dipendenza. L’alcol è una di queste, anche se non è una sostanza proibita. Molti di noi hanno provato almeno una volta ad assaggiare vino o birra, non sapendo che i ragazzi sotto i 16 anni sono più vulnerabili agli effetti delle bevande alcoliche perché il loro organismo non riesce a metabolizzare l’alcol. SECONDO un’indagine dell’Istat relativa al 2015 il 19% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha consumato alcolici nel corso dell’anno. Fortunatamente solo lo 0,7% di questi beve quotidianamente, anche se l’8,3% beve fuori pasto. Secondo il rapporto Espad, indagine svolta nel 2015 su studenti di 35 paesi europei, in Italia l’84% degli intervistati fa uso di alcolici e il 13% ha avuto un’intossicazione da alcol nel mese precedente l’intervista. Questo dipende dalla diffusione del “binge drinking”, ossia il bere tanto in poco tempo per ubriacarsi velocemente, durante le feste o nei fine settimana. I giovani spesso ignorano quanto possa essere pericoloso l’alcol, che può avere gravi effetti, immediati o nel lungo periodo. Se un consumo moderato di 2 bicchieri di vino al giorno non causa danni a un adulto (dati Inran), l’eccesso può provocare problemi sia fisici che psicologici e anche la sbronza di una sera può essere pericolosa. Anche a noi è capitato di vedere per strada persone che cantavano, farfugliavano e barcollavano. QUESTI sono alcuni degli effetti dell’alcol, che può provocare anche vomito, rallentamento dei tempi di reazione e coma etilico, che in qualche caso può portare alla morte. Inoltre, se si è ubriachi, si può diventare un pericolo anche per gli altri, perché il rallentamento dei riflessi e il restringimento del campo visivo quando si guida possono provocare degli incidenti. Inoltre l’abuso di alcol per lungo tempo può causare danni al sistema nervoso come tremori, allucinazioni e demenza, danni al fegato, allo stomaco, al pancreas, al cuore e cancro alla bocca, alla faringe e allo stomaco. GLI ALCOLISTI sono le persone che non resistono all’impulso di bere e diventano dipendenti dall’alcol. Dopo un po’ che lo si assume, così come accade per tutte le dipendenze, il fisico si abitua e sviluppa assuefazione alla sostanza, quindi si è spinti a bere sempre di più per avere gli effetti della prima volta. Se poi si smette si ha una crisi di astinenza che può provocare ansia, convulsioni, allucinazioni, collassi e a volte la morte. Quindi l’alcol è una sostanza tossica che, se assunta con moderazione non crea gravi danni, ma se si beve esageratamente o in continuazione diventa pericolosa.

Classi 2B, 2D

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