Campionato di Giornalismo la Nazione

I giovani e il “junk food”

TUTTA la nostra società, da tempo, è incline ad assorbire le influenze culinarie americane. Si sono diffusi, anche in Italia, luoghi di ristoro come: Mc Donald’s e Burger King, identificati dai nutrizionisti come cibo di scarsa qualità che hanno come target principale i giovani e i bambini. E’ proprio in questi punti di ristoro che si consuma il cosiddetto Junk Food, ovvero il «cibo spazzatura »: definizione che mette in luce le caratteristiche negative e poco salutari dei cibi come hamburger, patatine fritte, polpette di carne dette nuggets, per non parlare delle bibite gassate. Tutti cibi gustosi e piacevoli, ma che fanno lamentare i nostri organi interni, sebbene le papille gustative gioiscano. Quale potrebbe essere la regola? Cibarsi di Junk Food in maniera sporadica. Invece questa abitudine culinaria poco raccomandabile può essere anche goduta e preparata nelle nostre case. Sta diventando una vera e propria ossessione tale che alcuni considerano desueti e «fuori moda» un bel panino con la marmellata o con l’olio, con cui invece le nostre nonne sono cresciute. Un’altra domanda è: «Perché siamo così appassionati e felici di mangiare questo cibo? ». SIAMO CONSAPEVOLI che è dannoso alla salute, ma il suo gusto appetitoso non è sempre presente nei cibi sani preparati dalle mamme. Sono tante le famiglie che durante la settimana si recano per pranzare o cenare nei famosi «Fast Food» ovvero «Ristoranti Veleno». IL FAST FOOD rappresenta anche una fotografia della società di oggi, perché i tempi di preparazione e il modo con cui il cibo viene servito sono veloci; al Mc Donald’s esiste infatti il servizio Mc Drive, attraverso il quale il cliente può mangiare l’hamburger e quant’altro in macchina, oppure portarlo a casa. UN FAMOSO poeta latino, Orazio, sosteneva che «est modus in rebus» ovvero c’è una misura in tutte le cose, nel senso che la giusta regola è cibarsi di ogni cosa, purché sia nella dose opportuna, senza strafare nel bene e nel male. Durante una discussione in classe abbiamo provato a formulare lo slogan di una sana condotta alimentare. Sarebbe bello che una giusta dieta corrispondesse anche alla serenità interiore: «la dieta della serenita». Noi crediamo che ciò che più conta prima ancora della salute sia appunto la serenità: chi è più sereno è più sano.

Classi 2A, 2B, 2C - tutor: Valentina Fiorineschi, Monia Leone

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