Campionato di Giornalismo la Nazione

“Mondo che non fa per noi”

CARO DIARIO, a volte mi chiedo perché sempre più ragazzi della mia età diano così poco peso alla propria vita o decidano addirittura di abbandonarla, così come ho sentito di recente alla televisione. Come tutti i tredicenni lo sento sulla mia pelle, giorno per giorno, come questo periodo sia difficile e delicato: un momento cruciale nella vita di ogni persona. Eppure è anche un momento bellissimo. Perché qualcuno decide di rovinarlo? IO E I MIEI coetanei lo sappiamo che l’odierna società è eticamente sbagliata e che stabilisce regole assurde. Ci insegna il culto dell’immagine e della popolarità come sinonimi di “personalità”, come se bastassero i follower e i like per definire una persona. Forse è per questo che i ragazzi risultano sempre più fragili? Alcuni, anche tra i miei compagni, si accendono qualche sigaretta per sentirsi grandi o alternativi, nonostante il fumo sia dannoso e possa provocare danni permanenti. Anche l’alcool si sta dimostrando una vera piaga tra i giovani, considerando che viene assunto in modo sbagliato e inconsapevole; si tratta del binge drinking, ovvero ubriacarsi volontariamente: se ci penso bene provo una grande tristezza… Altri fenomeni diffusi, soprattutto tra le ragazze, sono i disturbi alimentari, che portano alla diminuzione del peso corporeo: la ricerca di un’immagine perfetta e irreale, così come proposta dai media. Nelle ultime settimane si è diffusa una spaventosa novità, che rimbalza sul web e ci ha fatto discutere. Dalla Russia è arrivata una nuova mania adolescenziale: si chiama Blue Whale. Una specie di “gioco” in 50 tappe sempre più difficili, l’ultima delle quali è il suicidio, che ha già ucciso moltissimi giovani. Chi inizia questo raccapricciante rituale deve superare tappe che vanno dall’incisione sul corpo della sagoma di una balena, al trovare l’edificio più alto dal quale lanciarsi. Il tutto, ovviamente, deve essere condiviso sui social. Caro Diario, tutto questo mi fa un po’ paura. Spesso provo un senso di smarrimento: non dovrebbe essere la nostra l’età più bella? Forse questo mondo non fa per noi. Tutto è così veloce, violento, esagerato; i media ci descrivono come esseri fragili e allo sbando, privi di regole, disinteressati, ma io non mi sento così. Penso piuttosto che viviamo in una realtà che è stata impostata dagli adulti e io e i miei amici vorremmo dire loro che questo mondo, con queste coordinate, non ci piace. Tanti punti interrogativi nella mia mente, poche le soluzioni facili! Per il momento esco fuori a giocare una partita a calcio con i miei compagni, all’aria aperta. Che bello, è già Primavera!

Classi 3A, 3B

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