Campionato di Giornalismo la Nazione

Bellezza a tutti i costi

LA BELLEZZA estetica è ormai una meta che nessuno si può permettere di non raggiungere: tv, internet, giornali, ci bombardano di immagini di ragazzi e ragazze continuamente alla ricerca del corpo perfetto. Se non rientriamo in determinati canoni estetici ci sentiamo inadeguati e crediamo di non poter inseguire i nostri sogni: così deve essersi sentita Vittoria, una delle ballerine del talent show «Amici». Davanti a tante persone, la ragazza è stata «accusata» di non avere quel corpo perfetto necessario per poter ballare. Che importa avere talento, se non si rientra in una taglia 40? Il messaggio arrivato a noi spettatori è senza dubbio negativo e può indurre noi adolescenti all’ossessiva ricerca di una presunta perfezione in nome della quale si può arrivare anche a morire. A PROPOSITO di questo, ci ha molto colpiti la storia della modella francese Isabelle Caro, che ha perso la sua battaglia contro l’anoressia nella quale è piombata per inseguire un’estrema magrezza, sinonimo errato di perfezione. La campagna pubblicitaria, di cui il fotografo di fama mondiale Oliviero Toscani l’ha resa protagonista, ci ha indotto a riflettere ed a capire che non esiste un’oggettività quando si parla di bellezza, in quanto questa non risiede nelle opinioni altrui, ma nella stima che ognuno nutre verso se stesso e nella caparbietà di lottare per realizzare i propri obiettivi. LA BELLEZZA, quella vera, l’abbiamo vista nel volto pieno di cicatrici di Bebe Vio, nelle protesi che hanno sostituito le sue braccia, nelle ruote della sedia a rotelle che hanno preso il posto delle sue gambe. Questa giovane campionessa paralimpica di scherma, nonostante la sua grave disabilità, non si è persa d’animo ed è riuscita a vincere tre ori nel giro di soli due anni. Ciò che la ostacolava è diventato il suo punto di forza e la sua storia ci ha fatto capire che la perfezione si trova nella tenacia, nel sacrificio e nella buona volontà e non certo in un’immagine apparentemente impeccabile. Ciascuno di noi è bello davvero quando è se stesso, quando si accetta per quello che è, quando vede la ricchezza delle proprie imperfezioni; è l’essere unici che ci rende magnifici. ESISTE, POI, un’altra tipologia di bellezza, della quale noi studenti spesso non ci accorgiamo: questa è presente nei volti, nelle storie, nella cultura dei nostri compagni di scuola che arrivano da terre lontane. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio carico di esperienze e di tradizioni, la cui conoscenza arricchisce il nostro essere; siamo diversi ma siamo insieme, pronti a scoprirci e non c’è niente di più bello.

Classe 2C - tutor: Lucrezia d'Epiro

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