Campionato di Giornalismo la Nazione

Internet, lezioni di privacy

GLI AGENTI della Polizia Postale sono intervenuti all’Istituto Comprensivo Massarosa 1 per un incontro di sensibilizzazione al buon uso della rete, la cosiddetta “consapevolezza digitale”. Le domande di ragazzi, genitori e insegnanti sono tante e urgenti. La violazione della privacy in rete, il cyber bullismo, come si previene? Come si combatte? Le regole salvavita per una navigazione sicura sono poche, semplici e pratiche e permettono un’azione di prevenzione personale. Nei casi gravi in cui ciò non sia possibile, allertare tempestivamente la polizia postale è fondamentale: prevenire e denunciare, dunque sono le parole d’ordine. PARTIAMO dalla prevenzione. Come ci si può proteggere da una possibile violazione della privacy? I primi garanti della nostra privacy siamo noi: non c’è confine netto tra online e offline, ciò che pubblichiamo avrà un effetto, prima o dopo, irreversibile e a volte devastante. Si deve prestare attenzione ai falsi profili, alle persone appena conosciute, ad usare password diverse, a non dichiarare abitudini e a non essere metodici sui tempi. Queste sono precauzioni semplici ed efficaci per proteggere i propri dati, rispondendo correttamente alla sfida del Web, che è quella di privarci della nostra privacy e di farci cadere nella trappola della rete! Arriviamo alla denuncia. Quali sono le conseguenze se qualcuno ha violato la privacy? Internet non è il Far West. In rete sono in vigore le stesse regole di convivenza civile presenti nella vita reale, anche se esiste una legislazione specifica che tutela gli internauti. L’EVENTUALE vittima in che modo mette a nudo le proprie informazioni? Tutto ciò che pubblichiamo su Internet è per sempre, scolpito nel marmo, sta a noi dunque non costruire con esso la nostra lapide. In una frazione di secondo, con un semplice clic sulla parola “Accetto” concediamo una licenza a tempo indeterminato di accesso alla nostra vita privata. Non fidarsi è l’atteggiamento giusto da tenere, ricordandoci che in cambio dei servizi offerti dalla rete noi concediamo sempre informazioni sui nostri gusti, sui nostri spostamenti, insomma “offriamo un occhio” sulla nostra vita. FINIAMO con la vittima di aggressione tramite la rete. Come si sente? In che modo si può comportare dopo l’accaduto? Può fare qualcosa? La vittima deve parlare, denunciare e non isolarsi. La forza del bullo è il silenzio della vittima, non dimentichiamolo mai. Tutto ciò che metti su Internet è per sempre, come i diamanti … dunque, regala diamanti non il tuo privato. Nega il consenso e Accetta la tua privacy.

Classe 3B - tutor: Elisa Rossi

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