Campionato di Giornalismo la Nazione

Il corpo come una tela

I TATUAGGI, un marchio indelebile. Un segno di orgoglio, appartenenza o rinascita. Una moda trasgressiva oggi diventata come un fenomeno di massa. Alla base di questa scelta ci potrebbe essere la ricerca della propria identità, il superamento di un momento difficile o solo un semplice desiderio di comunicazione. In generale tutto ciò che sta dietro alla spinta di tatuarsi è soltanto un desiderio personale e psicologico; una semplice scelta che determina e rappresenta il proprio io. Molto spesso, attinge solo da un’esigenza atavica, costruita su pensieri politici, spirituali, trasgressivi o ancor peggio puramente decorativi. La ricerca della propria identità non spinge solo giovani ma persone di tutte le età. Un disegno sul corpo che segue la propria trasformazione radicale. Ma allora perché i ragazzi sentono il bisogno di diventare una tela? Potremmo pensare ad una moda, o solo un modo per dimostrare di essere vissuti. Siamo sicuri che sia giusto disegnare su se stessi i propri pensieri, il passaggio da ieri ad oggi o bensì la propria evoluzione mentale. Tatuare il proprio corpo come fosse un libro aperto, come fosse un romanzo da interpretare, decifrare. Marchiare a fuoco sulla pelle un’emozione, un avvenimento, un incontro che ha cambiato il corso della propria esistenza. Oltre a essere un bisogno molto personale, è anche soprattutto un modo di comunicare con gli altri, un modo di esprimersi, una un grido di aiuto verso l’esterno che può essere colorato e giocoso oppure ribelle. Rimane comunque, che il tatuaggio abbia un significato molto forte, quasi violento. Il fatto di marchiarsi ha quasi sempre un significato di insicurezza, una ricerca di se stessi, di quello che forse un tempo ti apparteneva. Spesso ci si fa un tatuaggio per sentirsi qualcuno, per distinguersi dal resto del mondo. E’ un modo per rendere tuo quello che in realtà tuo non è e spesso più che renderti unico ti omologa. Così la ricerca di una propria identità o il superamento di un momento difficile. Ma davvero questo è il significato del tatuaggio, o è solo una moda? Il tatuaggio è ferire la pelle perché appaiano le cicatrici dell’anima, in alcuni casi ci si tatua proprio per evitare di usare le parole o perché un corpo senza tatuaggi è un corpo che non racconta nulla, puro, neutro. Cicatrici, colore, i tatuaggi disegnano un paesaggio unico, importante, un sogno indelebile, che fa parte di noi e cosç, come un archivio, la pelle conserva le tracce della nostra gloriosa storia.

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