Campionato di Giornalismo la Nazione

C’era una volta… la scarpa

IN QUALI anni sono nati i calzaturifici? I calzaturifici sono nati verso la fine dell’Ottocento, primi Novecento. Che tipi di calzature si producevano inizialmente? All’inizio si producevano zoccoli semplici, di legno di pioppo ed erano utilizzati prevalentemente dai contadini per lavorare nei campi. Ci fu un progresso nella produzione? Sì. Avvenne nel secondo dopoguerra, quando grazie ai primi macchinari la produzione migliorò nettamente sia come quantità che qualità, introducendo zoccoli con tante decorazioni, colori e strass. Venivano venduti anche all’estero? Sì, negli anni Cinquanta-Sessanta arrivarono i compratori americani che incominciarono a ordinare milioni di paia. Ci fu, allora, uno sviluppo a Segromigno? Sì, in poco tempo aprirono centinaia di piccole aziende dando lavoro a più di 6mila operai provenienti anche dalla Garfagnana. Ci fu sempre tanto lavoro? No, verso l’inizio del 1980 ci fu una grave crisi perché gli zoccoli incominciarono ad essere prodotti anche in paesi in via di sviluppo, dove i costi sono inferiori. Quali strategie adottarono i calzaturifici? Purtroppo tantissime aziende furono costrette a chiudere, quelle che riuscirono a resistere si orientarono verso calzature di maggior qualità (sandali, scarpe o stivali). Com’è lo scenario attuale? Adesso i calzaturifici devono combattere con la concorrenza cinese. Stanno cercando di proporre modelli di qualità superiore, poiché con i bassi costi della mano d’opera cinese gli ordini di zoccoli e sandali economici vengono acchiappati da loro. Sono ancora molti i calzaturifici a Segromigno? Ne aprono di nuovi? No, in questi ultimi anni ci sono state parecchie chiusure e nessuna nuova apertura. Ormai a nessuno viene in mente di investire soldi in un calzaturificio. ECCO un breve riassunto sulla storia della ditta del mio papà: inizialmente era nata negli anni Sessanta come rivendita di vernici per falegnami, poi visto il grande boom degli zoccoli, incominciò a proporre anche articoli per calzature, per poi dedicarsi definitivamente verso gli anni Settantacinque al settore calzaturiero. Attualmente, oltre a seguire la clientela locale, i prodotti vengono venduti anche in tanti paesi esteri.

Classe 1C, 1B - tutor: Paola Perfetti

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