Campionato di Giornalismo la Nazione

“Vivo dentro una favola”

NELLA VICINA Firenze nasce e vive uno dei fonici più apprezzati d’ Europa: Andrea Corsellini classe 1963. Andrea inizia la sua carriera nel mondo della musica come chitarrista e bassista, tanto che nel 1990 incide il suo primo e ultimo Lp con il gruppo dei Florence 99. Ma in seguito si trova ha fare il fonico di sala durante un tour di Raf. Il famoso fonico Foffo Bianchi riconosce in lui un grande talento tecnico, e lo incoraggia da quel momento a intraprendere la sua stessa carriera. Andrea Corsellini negli anni lavorerà con i più grandi artisti del panorama musicale italiano. Ora è impegnato nel Tour di J-Ax e Fedez, dal 2007 lavora con il mitico V. Rossi, diventando un elemento insostituibile di ogni suo grande evento. Com’ è nata la passione per il tuo lavoro? «E’ nata a pari passo con la passione per la musica. Ho iniziato come musicista e quando ho capito che mi piaceva di più occuparmi della parte tecnica ho abbandonato lo studio della chitarra per dedicarmi a “suonare” un altro strumento: il mixer. In cosa consiste il tuo lavoro? «Consiste nel fare ascoltare al pubblico quello che artista e musicisti eseguono sul palco. Mi trovo a lavorare con grandi mixer che sono macchine molto complesse in cui convergono tutti i suoni che arrivano dal palco; il mio lavoro è mixare questi suoni e farli arrivare con criterio al pubblico attraverso grandi impianti di amplificazione. Quando hai iniziato pensavi di arrivare così in alto, in termini di carriera? «Per me, tutt’oggi, quello che importa è fare il proprio mestiere con passione. Questo tipo di atteggiamento unito a un pizzico di fortuna crea le basi per arrivare in alto ( anche se francamente non pensavo di arrivare così in alto)». Quali erano i tuoi sogni da bambino? «Diventare calciatore professionista, ed ero anche ben instradato . Purtroppo a 17 anni subii un grave infortunio che pose fine alla mia carriera e allora “sterzai” sulla musica che era la mia seconda passione. Hai mai fatto un errore durante un tour?» Gli errori durante i tour sono all’ordine del giorno, l’importante è fare in modo che nessuno se ne accorga. Quali consigli potresti dare a un ragazzo che vuole fare un lavoro così speciale? «Quando ho iniziato l’Italia era in un fermento musicale importante, c’erano concerti e concertini ogni giorno e quindi molte più possibilità di fare gavetta. Oggi è un po’ più dura ma se c’è la passione e il coraggio... ». Com’è lavorare con Vasco Rossi? «Vasco è una persona speciale, uno di quelli che la confidenza te la dà dopo averti tenuto molto tempo sotto osservazione. In questi tempi in cui su Facebook basta un click per diventare amici credetemi è una dote molto rara e preziosa».

Tutor: Adriano Buldrini

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