Campionato di Giornalismo la Nazione

Una scuola senza cattedra

E SE TROVASSIMO un nuovo metodo per apprendere? La risposta sono gli Atelier Creativi, dei punti di incontro essenziali tra sapere e saper fare. La scuola Convenevole da Prato, ha vinto il bando degli Atelier Creativi e ha ottenuto un finanziamento per la costruzione di un laboratorio incentrato su innovazione e creatività. Ad approfondire il tema è il professore Dario Gelo, promotore del progetto, realizzato in collaborazione con CNR-IIA, Legambiente e Comune di Prato. «L’Atelier Creativo è uno spazio in cui gli alunni (maker) – spiega – creano i propri manufatti sfruttando le competenze digitali come Coding e Robotica, solo per fare degli esempi. L’obbiettivo del progetto dell’istituto è sfruttare la creatività degli alunni lavorando sul monitoraggio e la salvaguardia dell’ambiente». I LAVORI al laboratorio dovrebbero cominciare all’inizio del prossimo anno scolastico. La struttura verrà dotata di componenti e sensori con i quali sarà possibile controllare gli agenti inquinanti in ambienti interni ed esterni. Verranno recuperati oggetti e giocattoli usati con conseguente trasformazione e riutilizzo in altri ambiti. Sarà obbiettivo degli alunni realizzare smart toys con i materiali disponibili e programmarli per poterli applicare alla didattica quotidiana. Il progetto degli Atelier Creativi ha attirato anche l’attenzione del Comune e più in generale delle istituzioni, che hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione. Questa è stata l’occasione per parlare con l’assessore all’Agenda Digitale, Benedetta Squittieri, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Mariagrazia Ciambellotti. Entrambe hanno sottolineato come «la creatività sia uno strumento efficace per realizzare una didattica inclusiva ». L’assessore Benedetta Squittieri ha evidenziato come «il riutilizzo di vari materiali di scarto metta in moto quella che è definita economia circolare, ovvero un consumo e un riuso alternativo di oggetti usati che è in linea con il pensiero dell’Amministrazione Pubblica di Prato». L’ASSESSORE all’Istruzione, Mariagrazia Ciambellotti, che abbiamo incontrato subito dopo la conferenza, ha spiegato come «la creatività dia modo a tutti di trovare il proprio talento e la capacità di esprimersi». In conclusione pensiamo che questa didattica sia da diffondere nelle scuole italiane perché insegnare significa lasciare un segno, una traccia che ci permetta di realizzarci in consapevolezza e autonomia. La nostra scuola ha, già da tempo, iniziato vari laboratori (ceramica, teatro e robotica) per aiutare i ragazzi ad imparare divertendosi.

Classe 2D - tutor: Leda Erente, Carla Vinci

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